Archivi del mese: novembre 2013

Cinecittà Est – Tavola rotonda “Disabilità a scuola, ancora un diritto?”

L’Istituto Comprensivo G. Messina e l’AS.S.U.R. (Associazione Scuola, Università, Ricerca) Invitano a partecipare alla tavola rotonda sul tema :”Disabilità a scuola, ancora un diritto?”

Intervengono:
Fabio Bocci (Società Italiana Pedagogia Speciale)
Salvatore Nocera (Vice Presidente Nazionale Fish)
Anna Fedeli (Segretaria Nazionale FLC-CGIL)
Laura Cavaliere ( ASL RMB)
Vito Meloni ( AS.S.U.R.)
Maria A. Damiano (Preside I.C. Nobiliore, rete R.O.S.A. VII Municipio)
Pierangela Frau (Cinecittà Bene Comune)
Grazia Pierucci (Vice Presidente Nazionale Unione Italiana Ciechi)
Introduce Antonella Femminò (Preside I.C. Messina)
Coordina Gennaro Loffredo (Presidente Nazionale AS.S.U.R.)
Sono stati invitati:
Susana Fantino (Presidente VII Municipio)
Loris Antonelli (Assessore alla Scuola VII Municipio)
Monica Lozzi ( Consigliera VII Municipio)
Coordinamento Precari scuola
Associazioni ed organizzazioni territoriali e cittadine
La tavola rotonda si terrà venerdì 29 novembre ore 16,30 presso il Teatro “Ada Burrani” I.C. Messina Via G. Messina,31

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#Sogni contro imbrogli – Scup non si sgombera!!

Seconda puntata: l’imbroglio!!!

Giovedì 28 novembre dalle ore 9.00 – via Nola 5

Scup è sotto sgombero.
Il colosso delle Cooperative Unieco, con un gioco di scatole cinesi, si è accaparrato, tramite un prestanome e ad un terzo del suo valore, via Nola 5, uno stabile che era pubblico.
Scup è nata dal sogno di istruttori sportivi, operatori della cultura e cittadini di san Giovanni, che hanno trasformato uno stabile abbandonato in un centro di servizi sportivi e culturali.

Il 28 novembre tornerà per la terza volta l’ufficiale giudiziario, che questa volta ha chiesto l’intervento della forza pubblica.

Noi non ce ne andiamo e invitiamo tutti e tutte a difendere SCUP!

In occasione dell’arrivo dell’ufficiale giudiziario, giovedì 28 presentiamo il dossier su UNIECO e sulle speculazioni che la riguardano in tutta Italia, seguito da una discussione sui poteri che opprimono la città di Roma.

PROGRAMMA

ore 9.30 – presentazione del DOSSIER SU UNIECO

ore 10.30 – presentazione del libro “ CHI COMANDA ROMA” di YLENIA SINA, a cui partecipano tra gli altri, Crap, Antonello Sotgia, Cinecittà Studios, movimenti per il diritto all’abitare e tanti altri movimenti…

E ovviamente la colazione la offriamo noi…!

Ecco il video: http://www.youtube.com/watch?v=ry1mjeLNrxY&feature=youtu.be

“Piediperterra” a Morena con l’assessore Caudo e la Presidente del Municipio Fantino

di Aldo Pirone 22.11.2013

 

Un’affollata passeggiata di cittadini e amministratori organizzata dall’associazione “Carteinregola”. Alla scoperta dei problemi e della storia del quartiere

“Ci sono due modi di fare l’urbanistica: camminando a piedi o con i piedi”. La battuta è dell’assessore Caudo tratta dalle sue ancora caldissime reminiscenze accademiche. Sarà questo il filo conduttore della camminata di circa tre ore che domenica mattina 17 novembre ha visto sciamare per le vie di Morena una carovana di cittadini alla scoperta dei luoghi che dovrebbero essere oggetto di uno dei Programmi di riqualificazione urbanistica (Print) previsti dal PRG. Di questo Print si sta discutendo da alcuni anni ma finora non è decollato nulla di sostanziale.

Organizzatori dell’evento nomato “piediperterra”, ma “sguardo al cielo” ha chiosato qualcuno, è stata l’associazione Carteinregola diretta da una signora di “multiforme ingegno” e di grande energia organizzativa Annamaria Bianchi, in collaborazione con il Cdq di Morena e con la Comunità Territoriale del VII Municipio.

Presenti alla “passeggiatina” di circa 6,5 km in una giornata di sole primaverile la presidente del VII Municipio con delega all’urbanistica Susi Fantino, il vicepresidente e assessore ai trasporti e lavori pubblici Franco Morgia, il presidente della megacommissione municipale urbanistica-ambiente-Ama ecc. Marco Poli, Stella Caccamo presidente commissione commercio-artigianato ecc., Cinzia Lancia presidente della commissione speciale municipale per il regolamento ecc., tutti del PD, e la consigliera M5s Monica Lozzi morenese doc. A fare da conduttore e da colonna sonora della carovana Carlo Infante.
Il dibattito si è svolto tramite un circuito di auricolari che hanno consentito a moltissimi cittadini anche dei quartieri vicini (Campo Romano, Tor di Mezzavia, Vermicino, Osteria del Curato, Gregna) di interloquire con i rappresentanti istituzionali cammin facendo.

Visita Morena Orto ScolasticoSi inizia con una visita preliminare all’orto scolastico della scuola Anna Magnani dove si ammira il lavoro contadino di insegnanti e scolari che con il riciclo di materiale organico e inorganico prodotto dalla scuola hanno piantato verdure, costruito capanni per gli attrezzi (con le lavagne dismesse), contenitori (con la plastica riciclata) per i rifiuti organici e inorganici, coltivato piantine. Il tutto per l’autoconsumo.

Poi ci si avvia per via Casale Agostinelli mentre Annamaria Bianchi ricorda agli astanti la nascita un anno fa e le finalità di “carteinregola”.
Il primo problema del quartiere in cui ci imbattiamo è quello delle strade prive di marciapiedi, cosiddette “a fisarmonica”, come ci informa dettagliatamente l’ex consigliera municipale Lina Cocciolo, perché si allargano e si restringono continuamente secondo le recinzioni delle case frontiste che, sui lati della via, hanno occupato anche pezzi di strada pubblica. Per cui è un continuo allargarsi e restringersi della carreggiata con parcheggi “privati” che occupano anche gli slarghi.
Visita Morena assessore CaudoSi discute del Print che verrà e, in generale, sulla partecipazione dei cittadini alle trasformazioni urbanistiche. Molti camminatori pongono il problema di una partecipazione reale e non fittizia, l’assessore Caudo e la Presidente Fantino sollecitano ed auspicano una partecipazione alta, non basata sulla difesa corporativa e localistica di piccoli interessi e privilegi.
Alcuni rappresentanti della Comunità Territoriale e dei Cdq (Elio Graziani di Osteria del Curato) rispondono che l’esperienza più che decennale – e le lotte – fatta nel territorio si è dipanata proprio mettendo al centro gli interessi generali dei cittadini mentre ci si scontrava con una politica spesso clientelare e quasi sempre volta a tutelare gli interessi corporativi dei forti. Tutti convengono che le Istituzioni in quanto elette dalla generalità dei cittadini hanno il diritto e il dovere di decidere in ultima istanza sulle scelte da fare in materia urbanistica, ma dopo un confronto paziente e serrato con i cittadini. E non è affatto vero che un’idea generale su come dare un assetto a pezzi grandi o piccoli di territorio, è il caso del Print a Morena, spetti solo agli eletti mentre ai cittadini singoli o associati nelle realtà partecipative spetti solo dare suggerimenti particolari. A volte un’idea o proposte generali possono nascere, come è avvenuto nell’ex X Municipio, anche tra i Cdq.
Visita Morena ciclabile
Si arriva alla pista ciclabile del “fosso della patatona”. Opera non finita che ha tombato il fosso. La pista avrebbe dovuto arrivare al Parco degli Acquedotti e di là per Tor Fiscale, la Caffarella e Caracalla fino al Circo Massimo. Per ora arriva solo a via della Stazione di Ciampino. Si svolta a destra e si prosegue su via Casignana e poi in via Pazzano. Siamo a Morena sud fuori del Print, in una zona di vecchia lottizzazione che aspetta l’attuazione del piano particolareggiato 36. A sud si vede dominante i castelli romani la ravvicinata mole di monte Cavo l’antico mon albanus sede del santuario a Giove laziale dei popoli latini. Finora si è passati fra case non molto alte, spesso interrotte da spazi più o meno ampi anche coltivati, lacerti dell’antica origine campagnola della zona. Dentro alcuni giardinetti privati, ci dice Roberto Minotti morenese dell’associazione l’Ellisse, ci sono resti basolati di antiche strade romane. Qui, dopo i fasti della Roma antica, il medioevo è durato a lungo. Morena era agro romano malsano con qualche casale contadino sparso. L’urbanizzazione è cominciata con il primo dopoguerra quando agli ex combattenti reduci dalle trincee della “grande guerra” furono assegnati alcuni terreni di uso civico per coltivarli. Per poi esplodere nel secondo dopoguerra senza un piano urbanistico decente. Solo col Piano particolareggiato derivante dal PRG del ’62 si è cercato di dare alla ex borgata, diventata quartiere di più di 30 mila abitanti, quegli standard urbanistici in cui si potesse intravedere un minimo di città pubblica (servizi) accanto a quella privata. Il futuro Print dovrebbe rimediare a quel tentativo non riuscito. Il lascito medioevale ci viene incontro su via Torre di Morena con la sua torre del XIV secolo che prese il nome a sua volta dal console romano Aulo Terenzio Varrone Murena da cui il toponimo del quartiere. Accanto alla storia antica c’è un bellissimo pezzo di storia moderna con la “casa famiglia” per portatori di handicap in un edificio sequestrato alla mafia. Poco più avanti ci si ferma tutti dal “Mago del pane”, una vecchia panetteria, sempre aperta, che negli anni passati fu anche un luogo dove gli abitanti s’incontravano e socializzavano. Ci offre pizza calda che, essendo mezzogiorno suonato, serve a calmare i primi morsi della fame. Intanto tra i marciatori si ragiona e si riflette sulla contraddizione più grande e fondativa del quartiere: la debolezza per non dire l’assenza della città pubblica rispetto a quella privata, prevalente e trabordante, con le sue strade irregolari prive di marciapiedi, con i pali della luce piantati in mezzo alla strada, con strade di collegamento intraquartiere interrotte, con servizi insufficienti, con un traffico allucinante. Perché a Morena, come dice Ascanio Celestini qui residente, ci si muove per sicurezza con l’auto privata, se non si vuole correre il rischio di essere investiti. Carlo Infante a proposito di città pubblica ci ricorda come buon esempio l’Altamura di Federico II con i suoi “claustri”, piazzette che erano pensate per incontrarsi fra famiglie vicine e socializzare.

Si arriva al campo di calcio privato dominato da un’antenna di telefonia mobile mostruosa. In questo campo si allenavano agli inizi degli anni ’70 i ragazzi del “Morena calcio” per poi disputare le partite nel campo regolamentare di via Selinunte all’Ina Casa. Il football ha costruito negli anni un pezzo dell’identità umana del quartiere, così come la scuola aperta al territorio con le sue multiformi iniziative e attività culturali. Per cui si sente nelle parole appassionate di Lina Cocciolo come in quelle di Roberto Minotti o di Claudio Evangelisti insieme all’amore per il loro quartiere l’orgoglio delle battaglie condotte per migliorarlo che li fa sentire pienamente morenesi.

L’ultima tappa, sotto un sole diventato battente, è alla vasta area agricola di Gregna il grande polmone verde di Morena e degli altri quartieri confinanti. Qui i morenesi vorrebbero la creazione di un parco agricolo-didattico collegato alle scuole del quartiere. Lo sguardo spazia fino al GRA mentre verso est si intravede l’area ancora libera di Campo romano e più in là s’immagina quella di Romanina, 250 ettari circa di campagna romana. Un corridoio ecologico che il PRG prevede di tombare con quasi 1.700.000 mc. di cemento. Con un impatto ecologico e ambientale a nostro parere devastante. Al coordinatore della Comunità Territoriale Maurizio Battisti spetta riassumere il senso delle battaglie partecipative comunitarie condotte in questi anni contro la speculazione edilizia, per la riqualificazione dei quartieri, per le infrastrutture di trasporto pubblico, per la salvaguardia dei Parchi ecc. Infine passando per l’orto di un casale di un ultimo contadino rimasto si torna davanti al punto di partenza: la scuola Anna Magnani. Qui grande fotografia di gruppo.

L’iniziativa è stata un successo. L’organizzatrice è raggiante. L’elaborazione del Print ne trarrà giovamento. Perché alla fine la grande risorsa di Morena sono i suoi abitanti.

Le foto all’interno dell’articolo sono state scattate da Valeria Scilatti e sono state tratte dal sito dell’associazione Carte in Regola.

Assemblea nella sala rossa del VII Municipio in difesa del ART. 138 e della Costituzione

megafono_apertura_AIl cineasta Ken Loach, in un’intervista di qualche anno fa, rifletteva così riguardo lo stato attuale della società. “L’essenza è trovare sempre l’umanità, qualunque situazione tu stia esplorando, e trovare momenti di resistenza e scelta nei quali ci sia una lotta connaturata. (…) A breve termine non si può essere ottimisti perché la gente è costretta ad affrontare una spirale di declino. Ma nel lungo termine credo di essere ottimista perché le persone comunque si difendono. È quello che dà la forza di alzarti la mattina”. Continua a leggere

GLI STUDENTI SI RIAPPROPRIANO DELLO STUDENTATO ABBANDONATO DELL’UNIVERSITà DI TOR VERGATA

Questa mattina, gli studenti del nostro territorio hanno occupato lo studentato di Tor Vergata “Boccone del povero” – in Via Cambridge 115.

L’edificio, proprietà dell’ente LazioDisu, consta di ottantadue posti letto destinati agli studenti vincitori di borsa di studio. La struttura però è chiusa da ben quattro anni perché dichiarata inagibile per via dei lavori di ristrutturazione incompiuti; invero mai partiti a causa del mancato sblocco, da parte della Regione, dei fondi della legge 338 del 2000 destinati alla ristrutturazione di residenze universitarie. Continua a leggere

Torre del Fiscale – Il Sabato del Villaggio

Da SABATO 16 novembre ore 15,00 tutti i sabati laboratori, proiezioni e incontri al Centro di documentazione ambientale – Casa della memoria di Tor Fiscale. Film, documentari, dibattiti e laboratori per una esplorazione partecipata sulle trasformazioni territoriali, culturali ed ambientali.
Ingresso libero con carta amici del Parco.
Casale Museo, via dell’Acquedotto Felice, 120.
Primo appuntamento sabato 16 novembre ore 15.00 ” Personalizziamo il Natale ” laboratorio manuale – carta per bambini dai 6 /10 anni (carta amici).
Vi ricordiamo che il punto ristoro è aperto durante la settimana per gruppi di almeno 25 persone e nei fine settimana su prenotazione 333/6891754 – 328/1623639
Vi aspettiamo, il nostro cuoco vi sorprenderà con i suoi menù di stagione.
La Torre del Fiscale Onlus

L’assemblea di Piazza Don Bosco contro le discariche e per la raccolta differenziata porta a porta

Si è svolta sabato 9 novembre l’assemblea contro le discariche e a favore della raccolta porta a porta indetta dalle realtà in lotta per la difesa dei territori dalle devastazioni ambientali. Nonostante il mal tempo l’assemblea si è protratta fino a sera ed è stata attraversata da 300 persone accorse per esprimere solidarietà a chi, pure distante decine di chilometri da dove si stava svolgendo l’assemblea, continua ogni giorno a battersi contro le speculazioni e le opere dannose per l’ambiente e per la salute delle persone. Cinecittà come sempre ha risposto con sensibilità civica e generosità, solidale con chi lotta e soffre anche se lontano dal quartiere. Numerosi sono stati gli interventi delle principali vertenze ambientaliste, coscienziosi, dettagliati e propositivi. Sul palco, oltre agli esponenti del comitato No discarica di Falcognana e del Divino amore, anche i rappresentanti dei comitati di Bracciano, Cupidoro, i No Inceneritore di Albano, i No I-60, il comitato contro la cementificazione di Marino, gli attivisti per la bonifica di Ponte galeria e la rete No biocidio. Sul finale si sono susseguiti brevi interventi curati da Cinecittà Bene Comune, tra i quali il presidente della  comunità territoriale sulla centralità di Romanina, il comitato di quartiere Don Bosco, i lavoratori di Cinecittà Studios contro il piano di cementificazione degli storici stabilmenti, il movimento di lotta per la casa e gli universitari di Tor Vergata della Link.
Dopo la scelta irresponsabile del Ministro dell’Ambiente Olando di cedere i pieni poteri al commissario straordinario Sottile, già implicato in situazioni in cui si è dimostrato più incapace che abile nella risoluzione dei problemi, i promotori del corteo del 21 settembre scorso in lotta contro le discariche hanno deciso di fare tappa a Roma e per iniziare il loro tour hanno scelto piazza Don Bosco. Una piazza situata in un quartiere dove già da tempo erano sorti dei problemi in relazione ad una sperimentazione promossa da Ama e dalla precedente amministrazione comunale che si è conclusa con un vero fallimento perchè al posto del porta a porta in realtà la sperimentazione ha riguardato la raccolta differenziata duale. L’esperimento era in sostanza una sorta di espediente per tagliare mezzi e personale di Ama, nonostante le imposte continuino ad essere elevatissime e ad umentare. Con l’intento di risparmiare più che migliorare il servizio le condizioni del quartiere sono peggiorate. All’epoca comitati spontanei e blog riuscirono a stoppare il nefasto tentativo. Ma il ripristino dei cassonetti dell’indifferenziata e l’emergenza e la pericolosità di aprire nuove discariche e inceneritori dopo la chiusura di Malagrotta, necessitano di uno sforzo maggiore e di una seria politica di smaltimento dei rifiuti che sappia restituire la parola ai comitati di quartiere, alle comunità locali e ai singoli cittadini. Ci vuole un piano che sappia coinvolgere e far partecipare le comunità locali per una porta a porta vero e all’altezza dei tempi attuali, per salvaguardare e proteggere l’ambiente, la salute e il nostro futuro. Il che comporterebbe nuove assunzioni, un decoro migliore per i nostri quartieri e la possibilità di partecipare e contare realmente come cittadini che si sentono stufi della falsa partecipazione e della solidarietà delle istituzioni e dei partiti a cui però non seguono i fatti concreti. E’ necessario quindi individuare un piano serio e alternativo di raccolta differenziata spinta, adeguato realisticamente al nostro territorio e compatibile con ogni tipo di abitazione, dai palazzi di 8 piani ai quartieri più residenziali.
E’ chiaro che dietro i rifiuti si nascondono profitti, interessi privati enormi e spesso anche attività criminali e mafiose. Per questo un progetto di raccolta porta a porta, ormai necessario e fondamentale, deve essere accompagnato da un nuovo tipo di mercato in grado di assorbire il materiale riciclato, la trasformazione e il riuso. Serve un grande piano di riconversione ecologica della produzione, dei prodotti e delle merci che vengono fabbricate. Anche le istituzioni locali devono fare la loro parte per incrementare questo nuovo, quanto necessario, sistema di smaltimento favorendo nei bandi e in tutti i nessi amministrativi l’utilizzo di prodotti derivanti da processi di riciclaggio, a partire ad esempio dall’arredo urbano delle piazze e dei parchi fino al coinvolgimento delle scuole e di tutte le istituzioni.
 Sono stati molti gli interventi che hanno ribadito l’inadeguatezza dei siti individuati e dei rischi per la salute e per l’ambiente circostante tanto da affermare senza remore che con l’indifferenziata e con le discariche non si può più andare avanti. Un nuovo modello di sviluppo che non si basi più sullo spreco delle risorse e sappia limitare al massimo e in maniera intelligente la produzione in un’ottica di sostenibilità ambientale, potrebbe veramente concepire i rifiuti come una ricchezza anziché un delitto da nascondere sotto terra.
Cambiare la politica e la sua agenda sta a noi, al nostro modo di vedere il mondo, ai nostri comportamenti e alle nostre pratiche quotidiane, basate sulla partecipazione e la condivisione continua delle decisioni. Questa è stata la lezione dell’assemblea di Don Bosco.
Per questo una delegazione di Cinecittà Bee Comune ha deciso di partecipare alla manifestazione nazionale del 16 novembre a Napoli contro le devastazioni ambientali e l’apertura di nuove discariche.

Morena – Passeggiata esplorativa nelle strade con Comitati e Cittadini

Passeggiata esplorativa nelle strade di Morena con Comitati e Cittadini

Partecipa l’assessore all’Urbanistica del Comune G. Caudo ed il Presidente Municipale S. Fantino

Domenica 17 novembre dalle 10 alle 13 si terrà PIEDI PER TERRA A MORENA, un percorso nel quartiere organizzato da Carteinregola con la Comunità Territoriale del VII Municipio e il Comitato di quartiere Morena http://www.quartiere-morena.it, in collaborazione con Comune e Municipio. Parteciperanno all’esplorazione, nella doppia veste di pubblico e di protagonisti, i comitati e i cittadini di Morena, l’Assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo, la Presidente del VII Municipio Susana Fantino, i consiglieri municipali, i giornalisti che vorranno condividere l’esperienza. La camminata terminerà con una foto di gruppo degli abitanti del quartiere.
ORE 10.00 – APPUNTAMENTO IN VIA DEL CASALE AGOSTINELLI (DAVANTI LA FARMACIA);
ORE 10.15 PARTENZA PER LA PASSEGGIATA NELLE STRADE DI MORENA: PERCORSO: VIA DEL CASALE AGOSTINELLI – VIA DELLA STAZIONE DI CIAMPINO – PISTA CICLABILE – VIA CASIGNANA – VIA PAZZANO – VIA DI TORRE MORENA – PARCO AGRICOLO DI GREGNA – RITORNO A PUNTO DI PARTENZA;
ORE 13.00 FOTO DI GRUPPO

9 Novembre assemblea popolare a piazza Don Bosco

Questa mattina si è svolta presso i locali della casa delle donne Lucha y Siesta la conferenza stampa di lancio dell’assemblea pubblica indetta dal comitato “No discarica” del Divino amore per sabato 9 novembre dalle ore 16 a piazza Don Bosco. Dopo la grande manifestazione del 21 settembre dei movimenti in difesa dell’ambiente, che ha sfilato per le vie del centro della città, questo nuovo appuntamento nasce dall’esigenza di connettere e saldare le varie vertenze per la difesa del territorio della provincia romana. Le ultime vicende, che hanno visto il passaggio dei pieni poteri attuato dal Ministro dell’ambiente Orlandi al Prefetto di Roma Pecoraro, ci restituiscono una situazione nella quale anche le principali istituzioni continuano ad inquadrare l’emergenza rifiuti come un problema di ordine pubblico, senza avere la capacità di condurre una riflessione profonda sui possibili modelli di sviluppo sostenibili, che non siano discariche ed inceneritori ma punti di raccolta differenziata e di conversione d’energia pulita e rinnovabile. L’assemblea si dividerà in due parti. La prima affronterà le maggiori criticità della provincia romana con gli interventi del comitato “No discarica Falcognara”, Ronciliano, comitato No Inc e No corridoio, solo per citarne alcuni. La seconda sarà dedicata ai problemi specifici del VII Municipio, territorio fortemente colpito da svariate fonti di inquinamento e da un insistente progetto di cementificazione.

SCuP: Sport e Cultura non si sfrattano

SCuP è sotto sfratto.

Il 5 novembre si presenterà alla nostra porta l’ufficiale giudiziario assistito dalle forze dell’ordine per restituire il bene alla proprietà. La proprietà è la UNIECO, un colosso della lega delle cooperative che, usando un’altra società come scudo, ha comprato a un terzo del suo valore lo stabile di Via Nola. Pare vogliano fare un centro commerciale.

Scup non va via. Troppo da difendere: palestra, osteria e bar, biblioteca, aula studio e corsi di lingua, spazio bimbi e corsi per bambini, sportello di ascolto psicologico, web radio e laboratorio di immagini, un mercato di produttori e artigiani, un orto popolare e un laboratorio di progettazione, spazio per prove teatrali, wi-fi gratuito e spazio per formazione, seminari e assemblee. Tutto popolare.

Non si tratta di difendere un luogo, ma di promuovere un’idea e un sogno, che Scup assieme a tanti persegue. Ed è grazie al sostegno e la solidarietà di tanti che, in seguito allo sgombero del 25 gennaio, Scup è rinata dopo soli 15 giorni con la rioccupazione.

Difendiamo il sogno…

Di una generazione, insultata dalla politica e svilita dal mercato, di rispondere alla crisi usando al meglio la propria generosità, professionalità e competenza, partendo dal mutualismo e la messa in comune delle conoscenze.

Di ricostruire il welfare che non c’è più, distrutto da tagli e speculazioni.

Di promuovere lo sport come strumento di emancipazione e solidarietà.

Di conquistare il diritto alla città in cui viviamo per renderla a misura di chi ci vive e non di chi specula.

Di dare dignità ai beni comuni, all’aria, all’acqua, alla cultura, alla conoscenza e a tutto quello che è di tutti e che non può diventare merce.

Contro una proprietà che si nasconde e che ha progetti oscuri, noi ci difendiamo mostrando quello che siamo e facciamo.

I nostri sogni contro i loro imbrogli.

*Dalle 9.00 colazione a cura dell’Hostaria degli scuppiatti e di BarPop
*Dalle 10.00 alle 11.00 dimostrazione sportive e presentazione dei corsi
*Dalle 10.00 alle 11.00 lezione di posturale
e inoltre
Biblioteca e scambio libri e letture a cura di Biblioscup
Giochi per bambini a cura dello Spazio ai bimbi
Diretta radiofonica a cura di RadioSonar.net
E poi rimani a pranzo con noi!!

+info: scup.sonarproject.net

CINECITTA’ 2: LA CRISI COLPISCE LE LAVORATRICI DEL RISTORANTE “CIAO”

Continuano chiusure e ristrutturazioni nel centro commerciale Cinecittà 2 di via Tuscolana, con gravi ripercussioni sui livelli occupazionali. All’interno dello storico centro commerciale, dopo la vicenda Eldo, che ha visto il licenziamento di tutti i dipendenti, e la chiusura di piccoli esercizi – la Giraffa ha già chiuso, Lem è in via di chiusura – ora è il turno della multinazionale Autogrill – presente nel centro con il ristorante Ciao, la pizzeria Spizzico e un bar al primo piano – che nonostante gli attivi registrati dal gruppo Benetton si appresta a liquidare ed espellere altri lavoratori. Il 31 ottobre Autogrill ha chiuso Spizzico e il bar, dichiarando 15 esuberi sui 35 lavoratori complessivamente impiegati nei tre esercizi. L’intenzione della proprietà aziendale è quella di risolvere il problema occupazionale con 6 licenziamenti, il trasferimento di un numero imprecisato di lavoratori in altre sedi, lontane dal Municipio VII, e drastiche riduzioni di orario per i lavoratori rimanenti. A ciò si oppongono decisamente le lavoratrici con le loro organizzazioni sindacali, Filcams-Cgil in testa. Nella vicenda è chiaro il disinteresse della Cinecittà 2 Srl, proprietaria del centro commerciale, disponibile soltanto a fare profitti grazie alle quote di affitto dei singoli punti vendita. Le lavoratrici di Autogrill e la rete Cinecittà Bene Comune si sono incontrati con la Presidente del Municipio Susi Fantino, per rivendicare un piano di salvataggio dei livelli occupazionali e portare la proprietà del centro ad un tavolo di discussione per far sì che Cinecittà 2 Srl s’impegni ad affrontare con le aziende affittuarie le contingenti situazioni di crisi, e approdare si spera all’introduzione di norme contrattuali idonee. In questa prospettiva la Presidente del Municipio si è dichiarata disponibile ad attivarsi verso tutti i soggetti interessati, richiedendo in tempi brevi un primo incontro. Nel contempo la rete di Cinecittà Bene Comune dichiara che metterà in atto le mobilitazioni necessarie per raggiungere l’obiettivo condiviso nell’incontro. Chi tanto ha ricavato dalla gestione di una delle più importanti piazze commerciali di Roma sarà comunque chiamato dai cittadini a rispondere dell’etica del proprio operato. Giovedi 31 le lavoratrici hanno manifestato insieme alle altre vertenze romane sotto la sede del Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, per il rinnovo del contratto nazionale.

Liceo Teresa Gullace: gli studenti scendono in piazza

In data 29 Ottobre 2013, le studentesse e gli studenti del Liceo Scientifico Teresa Gullace hanno dato vita ad una protesta attiva in entrambe le sedi della loro scuola.
In primo luogo abbiamo deciso LIBERAMENTE di non entrare a scuola, aderendo al sit-in in piazza, davanti all’entrata, reggendo un striscione che recitava “Preside assente, Gullace presente! Questo è solo l’inizio”; perchè di questo si trattava, della nostra Dirigente Scolastica. Ormai giunta al secondo anno della carica nel nostro istituto, essa sta adottando una linea politica autoritaria e mai disponibile al confronto con qualsivoglia componente scolastica, non permettendo a docenti, genitori, personale A.T.A. e studenti un dibattito chiaro e legittimo sulle problematiche interne dell’istituto. Quello che abbiamo contestato oggi è il suo comportamento gestionale e una serie di atti ILLEGALI e ILLEGITTIMI ultimamente, come il divieto del protocollo in segreteria didattica di qualsiasi tipo di lettera o richiesta venga depositata (vedi le richieste per le nostre assemblee d’istituto, puntualmente rimandate per mancata visione) e l’aver “dimenticato” l’organizzazione scolastica riguardante le elezioni dei rappresentanti alla consulta provinciale – mancanza che ci ha portati a non avere riferimenti in provincia e pertanto l’impossibilità di confrontarci con le altre scuole. Questo e una lunga serie di altri episodi sono la conseguenza di una dirigenza convinta che la componente studentesca debba tacere o rimanere inerte di fronte alle sue imposizioni e negligenze… ma si sbaglia di grosso! Lo abbiamo dimostrato stamane: una volta terminato il sit-in, ci siamo mossi in corteo spontaneo verso la sede succursale; raccolti i/le compagni/e dell’altra sede, abbiamo proseguito il corteo muovendoci verso il VII Municipio (ex X); qui ci ha accolti l’assessore comunale prof. Antonelli, con il quale una commissione di 10 di noi ragazzi ha avuto modo di parlare in privato e d’esporre le problematiche sopra citate. In attesa di un tavolo di confronto con il presidente del Municipio prof. Susi Fantino, con tutte le componenti scolastiche ed ovviamente con la nostra Dirigente, divulghiamo la notizia di quanto accaduto oggi, affinchè il movimento possa sapere della mobilitazione dell’istituto Teresa Gullace. Avrete presto nostre notizie. Le studentesse e gli studenti del Gullace studenti1