CINECITTA’ 2: LA CRISI COLPISCE LE LAVORATRICI DEL RISTORANTE “CIAO”

Continuano chiusure e ristrutturazioni nel centro commerciale Cinecittà 2 di via Tuscolana, con gravi ripercussioni sui livelli occupazionali. All’interno dello storico centro commerciale, dopo la vicenda Eldo, che ha visto il licenziamento di tutti i dipendenti, e la chiusura di piccoli esercizi – la Giraffa ha già chiuso, Lem è in via di chiusura – ora è il turno della multinazionale Autogrill – presente nel centro con il ristorante Ciao, la pizzeria Spizzico e un bar al primo piano – che nonostante gli attivi registrati dal gruppo Benetton si appresta a liquidare ed espellere altri lavoratori. Il 31 ottobre Autogrill ha chiuso Spizzico e il bar, dichiarando 15 esuberi sui 35 lavoratori complessivamente impiegati nei tre esercizi. L’intenzione della proprietà aziendale è quella di risolvere il problema occupazionale con 6 licenziamenti, il trasferimento di un numero imprecisato di lavoratori in altre sedi, lontane dal Municipio VII, e drastiche riduzioni di orario per i lavoratori rimanenti. A ciò si oppongono decisamente le lavoratrici con le loro organizzazioni sindacali, Filcams-Cgil in testa. Nella vicenda è chiaro il disinteresse della Cinecittà 2 Srl, proprietaria del centro commerciale, disponibile soltanto a fare profitti grazie alle quote di affitto dei singoli punti vendita. Le lavoratrici di Autogrill e la rete Cinecittà Bene Comune si sono incontrati con la Presidente del Municipio Susi Fantino, per rivendicare un piano di salvataggio dei livelli occupazionali e portare la proprietà del centro ad un tavolo di discussione per far sì che Cinecittà 2 Srl s’impegni ad affrontare con le aziende affittuarie le contingenti situazioni di crisi, e approdare si spera all’introduzione di norme contrattuali idonee. In questa prospettiva la Presidente del Municipio si è dichiarata disponibile ad attivarsi verso tutti i soggetti interessati, richiedendo in tempi brevi un primo incontro. Nel contempo la rete di Cinecittà Bene Comune dichiara che metterà in atto le mobilitazioni necessarie per raggiungere l’obiettivo condiviso nell’incontro. Chi tanto ha ricavato dalla gestione di una delle più importanti piazze commerciali di Roma sarà comunque chiamato dai cittadini a rispondere dell’etica del proprio operato. Giovedi 31 le lavoratrici hanno manifestato insieme alle altre vertenze romane sotto la sede del Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, per il rinnovo del contratto nazionale.

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