Cinecittà si accampa contro la crisi

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La tre giorni è stata proposta per aprire uno spazio di riflessione collettiva fra le diverse vertenze sociali presenti nel territorio, per provare a reagire rispetto allo smantellamento dei diritti e del welfare e per contrastare le devastazioni urbanistiche e ambientali in atto. La tenda ha funzionato da luogo di discussione e di informazione. L’intento è stato quello di costruire una piattaforma comune di contenuti e un’agenda condivisa di mobilitazioni territoriali. Il tema principale è stato quello dell’elaborazione di un nuovo modello economico sostenibile e di un piano di sviluppo alternativo a partire dalla rivalutazione delle realtà produttive esistenti sul territorio. Sono state molte le realtà del mondo del lavoro che si sono confrontate – i lavoratori della sede Inps Tuscolano, i precari della scuola, i lavoratori del Simpy, gli addetti alle pulizie della metro A, i lavoratori della ricerca, le maestranze di Cinecittà Studios. A queste si sono affiancati interventi degli studenti medi e universitari di Tor Vergata, attivisti contro la realizzazione della discarica di Falcognana, i comitati contro la costruzione della metro C di San Giovanni, oltre alle numerose associazioni, comitati e sigle sindacali e politiche. Sono intervenuti pensionati, precari delle cooperative sociali, disoccupati, cassaintegrati che in questo momento vivono una situazione drammatica causata dalle istituzioni, che non riescono a trovare soluzioni sociali o perlomeno a dare delle risposte serie e all’altezza dei disagi. In particolare, si è poi svolta un’assemblea pubblica dei movimenti di lotta per il diritto alla casa, alla quale hanno partecipato la presidente del VII Municipio Susi Fantino e l’assessore alle politiche sociali Daniela De Lillo. Non è sfuggito alla discussione collettiva il tema dell’Europa: il Fiscal Compact, l’austerità della Bce e i diktat della Commissione Europea sono stati individuati come gli artefici principali, insieme alle banche e alla grande finanza, di una crisi strutturale che si riversa con forza in ogni territorio. Allo stesso tempo è proprio dai territori che è possibile costruire un percorso di ricomposizione sociale che sappia contrastare la crisi economica e del lavoro. Per maggiori informazioni consultare il sito http://www.tendacontrolacrisi.wordpress.com

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