I lavoratori delle pulizie della metro in assemblea in VII Municipio

Sono 500 i lavoratori e le lavoratrici delle pulizie della metro di Roma che garantiscono un servizio essenziale per la città che nei giorni scorsi sono scesi in mobilitazione.

Senza stipendio, ridotti a fare la colletta per la spesa, hanno deciso di manifestare davanti alla sede dell’Atac , il 10 gennaio scorso in concomitanza con un incontro tra l’azienda dei trasporti e le sigle sindacali. Alla manifestazione ha preso parte anche Cinecittà Bene Comune ed è intervenuta pure la presidente della Commissione alla Mobilità di Roma Capitale Annamaria Cesaretti.

I lavoratori non hanno ricevuto lo stipendio e la tredicesima e per molti di loro questo rappresenta un problema di sopravvivenza . “Alcuni di loro hanno figli piccoli. Ritardare lo stipendio significa non riuscire a nemmeno a comprare loro da mangiare” . Ad aggravare la situazione e ad esasperare gli animi ha contribuito la notizia comunicata ai sindacati della recessione del contratto con Atac da parte di una delle società in appalto, la Fortuna 1,  per la quale lavorano circa 250 lavoratori addetti alle pulizie. Di fatto ancora non si conoscono le intenzione dell’Atac rispetto all’entrata di una nuova società in grado di riassorbire il personale , né le condizioni lavorative imposte da chi subentrerà.

Nel mirino dei lavoratori anche la decisione iniziale dell’azienda di dichiarare oltre cento esuberi: “Hanno tentato prima di licenziare 150 unità lavorative, quindi hanno trasformato il tutto con contratti di solidarietà difensivi a carico del ministero del Lavoro”. Questo avveniva pochi mesi fa e oggi senza stipendi e senza garanzie per il futuro i lavoratori hanno deciso di incontrarsi in assemblea presso la sede del Municipio VII in  Piazza Cinecittà, martedì 14 gennaio alle ore 17. L’assemblea organizzata dalla rete territoriale Cinecittà Bene Comune è stata promossa per ragionare in modo unitario sulle nuove iniziative da intraprendere per sbloccare gli stipendi che a detta dell’Atac arriveranno martedì della prossima settimana nelle casse e per difendere il diritto al lavoro garantendo i livelli occupazionali e le garanzie sulle condizioni del contratto. Il rischio e che  oltre ai contratti di solidarietà si aggiungano ulteriori tagli alle ore di lavoro e al numero degli occupati.

Il 15 gennaio è stato convocato inoltre un tavolo dal Ministero dei Trasporti dove interverranno l’Atac , i sindacati e la nuova società e per venerdì è stato fissato un appuntamento con l’Assessore alla mobilità del Comune di Roma Guido Improta. Una nota inoltre ha indetto un tavolo richiesto dalla Commissione mobilità di Roma Capitale per lunedì 20 Gennaio alle ore 11 presso la sede di Largo loria .

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