PROSEGUE LA VERTENZA DEI LAVORATORI DI CINECITTA’

Martedì 4 marzo si è svolta un’assemblea pubblica, presso la sala rossa dell’

ex X Municipio in piazza di Cinecittà 11, indetta da Cinecittà Bene Comune in

seguito ai 4 provvedimenti di licenziamento che hanno colpito i lavoratori di

Cinecittà Studios, a cui ne seguiranno altri 40 per il prossimo mese. La

proprietà non ha infatti rispettato gli accordi raggiunti 18 mesi fa con le

parti sociali e si appresta ad imprimere una nuova accelerazione rispetto all’

attuazione del piano di Abete che prevede, oltre ai licenziamenti, la

cementificazione all’interno dell’area degli studi di 450.000 mq per la

realizzazione di un hotel, delle boutique commerciali ed un parcheggio auto.

Allo stesso tempo Abete si rifiuta persino di pagare l’affitto,3 milioni di

euro, degli studi che sono di proprietà pubblica. L’intenzione della società è

infatti quella di trasformare radicalmente la mission aziendale abbandonando la

produzione culturale in favore dell’ intrattenimento. Rispetto ai 4

licenziamenti ed al tentativo di chiudere il laboratorio di sviluppo e stampa,

Massimo Corridori, lavoratore ed rsu, afferma che “ oltre alla necessità di

salvaguardare competenze ed abilità uniche, bisognerebbe valorizzare questo

laboratorio, in sinergia con la Cineteca nazionale ed il Centro Sperimentale di

Cinematografia, attraverso la creazione di un circuito di restauro della

pellicola che sappia tutelare, salvaguardare e rilanciare l’intero patrimonio

culturale del nostro paese che altrimenti andrebbe perso”. Il prossimo 13 marzo

ci sarà un incontro al Mibac per definire le prossime tappe di questo processo.

I lavoratori hanno annunciato che si mobiliteranno per fermare i licenziamenti

e bloccare la speculazione edilizia. Anche il Presidente del VII Municipio Susi

Fantino si è mostrata solidale con i lavoratori ed ha dichiarato che attuerà

ogni pressione possibile nei confronti dell’amministrazione comunale e

regionale affinché siano trovate delle soluzioni ragionevoli. La rete Cinecittà

Bene Comune oltre a prendere parte alla mobilitazione,  ha poi proposto la realizzazione di un Festival del cinema di

Cinecittà come occasione di dibattito e confronto ma soprattutto quale

strumento di rilancio dal basso delle potenzialità, non commerciali ma

culturali, racchiuse nel marchio Cinecittà.

 

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