ASSEMBLEA PUBBLICA PER L’APERTURA DEL PARCO DI CENTOCELLE SUL VERSANTE DI VIA PAPIRIA

regione lazioVenerdì 21 Novembre si è svolta presso la sala rossa della sede dell’ex X Municipio l’assemblea pubblica “Apriamo il Parco Archeologico di Centocelle: per il lavoro, la cultura e il verde pubblico in periferia”, promossa dalla rete territoriale Cinecittà Bene Comune. L’incontro è nato dalla necessità di interrogare le istituzioni competenti rispetto alla questione del terzo stralcio in cui si divide il progetto complessivo di riqualificazione dell’area del Parco di Centocelle.

Mentre il primo stralcio è stato completato ed il secondo, nelle parole dell’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale Estella Marino, vedra’ l’inizio dei lavori nei primi mesi del nuovo anno non appena effettuata la bonifica del Canalone ad opera dell’Ama, per il terzo stralcio non sono state ancora previste delle economie. Cinecittà Bene Comune ha incontrato il parere favorevole dell’Assessore rispetto all’inserimento all’interno del bilancio di previsione di una “spesa di costo” che impegni l’amministrazione stabilendo che la realizzazione dello stralcio sia finanziata da delle risorse. Inoltre l’Assessore ha dichiarato che sul versante di via Papiria, quello interessato dal terzo stralcio, non è prevista la realizzazione di nessun campo nomadi attrezzato da parte del Comune di Roma smentendo una voce allarmante quanto falsa che era circolata nel quartiere. Per quanto riguarda la questione degli autodemolitori presenti sul territorio del parco, Estella Marino ha evidenziato come la gestione commissariale durata 14 anni, conclusasi solamente a marzo del 2014, non sia stata capace di risolvere il problema e allo stesso tempo si è impegnata ad individuare nel più breve tempo possibile le aree alternative che possono accogliere queste attività industriali incompatibili con il parco. I luoghi individuati dalla gestione commissariale sono cambiati nel tempo, ad esempio su due siti sono state realizzate delle abitazioni. Solo un sito, che può ospitare 6 attività, è ancora disponibile e per questo l’Assessore ha proposto lo spostamento immediato di 4 autodemolitori presenti sul’area del secondo stralcio oltre allo spostamento successivo con obbligo di regolarizzazione o altrimenti la chiusura di tutti quelli che insistono su aree soggette a vincolo naturalistico e archeologico. Ha poi dichiarato la propria volontà di raggiungere degli accordi che prevedano la servitu’ pubblica dei terreni di proprietà privata che si trovano sul versante di via Papiria o arrivare a degli espropri che possano tutelare e garantire la funzione pubblica del parco in termini storici e naturalistici, attraverso la gestione da parte delle ente gestore della rete dei 14 parchi romani Roma Natura. Estella Marino ha infine ricordato che la Sovraintendenza ai beni Archeologici ha delle risorse stanziate per effettuare degli scavi nel parco ed ha rinnovato la disponibilità al confronto con un aggiornamento da effettuarsi nel mese di Gennaio. Il Presidente del VII Municipio Susi Fantino ha ribadito che il parco è un bene comune e che le funzioni dell’agro romano devono essere rispettate e valorizzate. Il Presidente del V Municipio Giammarco Palmieri ha insistito sulla necessità di effettuare la bonifica del Canalone e, appoggiando la manifestazione dei cittadini di martedì 25 per richiedere un incontro con l’assessore regionale all’ambiente Refrigeri rispetto alla questione degli autodemolitori, ha evidenziato il fatto che la Regione Lazio dovrebbe fornire degli strumenti e degli incentivi per la delocalizzazione. Il consigliere del V Municipio Salvatore Salmeri ha riportato i dati dello studio dell’associazione Geologia Senza Frontiere che rilevano il pericolo di inquinamento delle falde acquifere a causa degli scarichi degli autodemolitori. Le altre associazioni presenti fra cui Punto di Svista, la Comunità territoriale del VII Municipio, la squadra di calcio Asd Quadraro e la squadra di rugby Asd Spartaco Rugby, il Comitato di quartiere Centocelle, la rete territoriale del V Municipio, l’associazione Salva ciclisti, hanno tutte concordato sulla necessità di accrescere e ottimizzare gli accessi al parco in modo tale da valorizzare la fruizione pubblica di questa area verde del territorio.

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