Archivi del mese: dicembre 2014

La memoria fertile: un pomeriggio di donne e resistenze

foto donne anpi

“Sono colme di petali di rosa le acque correnti dell’ira e del fuoco”, scrive in una sua poesia il poeta Inonu Alpat.
Questo verso può offrire una visione di quello che è emerso dalle storie, dai racconti delle donne che lo scorso giovedì 11 dicembre hanno preso parte all’incontro, tenutosi nella Sala Rossa del VII Municipio, organizzato dal Circolo A.N.P.I. “Nido di Vespe”-Cinecittà Quadraro.
Tema del convegno “Le Donne nella Resistenza. Sguardi sulle resistenze di ieri e di oggi”.

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Comunicato stampa dei Comitati di Quartiere in seguito all’ assemblea pubblica sull’emergenza rifugiati di Via Eudo Giulioli

eudo (2)Venerdì 12 dicembre presso la Sala Rossa del VII Municipio si è tenuta un’ Assemblea Pubblica organizzata dal Comitato di Quartiere CINEST, dal Comitato Spontaneo di via Eudo Giulioli e dal Comitato di Sviluppo Locale  Piscine di Torre Spaccata sul tema dell’emergenza rifugiati. All’ assemblea ha partecipato il Presidente del VII Municipio dott.ssa Susana Fantino che ha dato il suo contributo costruttivo e i rappresentanti della Comunità Territoriale del VII Municipio.

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Bloccati i licenziamenti al Policlinico Tor Vergata

immagine policlinicoLa mobilitazione dei lavoratori oss ed ausiliari del Policlinico di Tor Vergata è riuscita a bloccare i licenziamenti. Il piano di rientro dal deficit e alcune direttive regionali legate alla spendin review prevedono infatti tagli agli appalti nella misura che va dal 10 al 15%. In questo caso 70 dei 330 lavoratori oss e ausiliari avrebbero potuto perdere il loro posto di lavoro se non si fossero opposti con determinazione ad un provvedimento che indebolisce ulteriormente un servizio pubblico già sottodimensionato ma in realtà dalle grandi potenzialità. Continua a leggere

I lavoratori di Caf Italia del deposito di Osteria del Curato in mobilitazione

Lunedì 15 Dicembre sciopero e presidio davanti alla sede dell’Atac in via Prenestinaangelo

 

Una situazione di grande incertezza avvolge i lavoratori di Caf Italia, oltre cinquanta manutentori dei treni della metropolitana che operano presso i due depositi dell’Atac a Magliana e nel VII Municipio ad Osteria del Curato. L’azienda del gruppo spagnolo CAF è stata interessata da un processo di reinternalizzazione delle attività di manutenzione da parte di Atac, il cui primo passo è stata la acquisizione dei lavoratori OGR, che in questi giorni stanno già affiancando i tecnici CAF. Atac non ha però fatto nessuna dichiarazione su quale sia il futuro dei lavoratori Caf Italia rifiutandosi d’incontrarli. La direzione CAF Italia, nel frattempo, ha già dichiarato di non avere la possibilità di ricollocare nel territorio romano le risorse alle proprie dipendenze. Per questo motivo i lavoratori della Fiom hanno convocato lo sciopero per lunedì 15 Dicembre ed un presidio davanti alla sede dell’Atac in via Prenestina 45. La mattina di Venerdì 12 dalle ore 7 alle 9 la rete territoriale Cinecittà Bene Comune aprirà la “Tenda contro la crisi” davanti ai cancelli del deposito di Osteria del Curato, in via del Casale Ferranti, per sostenere i lavoratori e lanciare con loro, attraverso una conferenza stampa, la mobilitazione di lunedì 15.

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Intervista a Celestino Cedrone, Presidente del Comitato spontaneo via Eudo Giulioli, sulla questione “emergenza rifugiati”

Venerdì 12 Dicembre ore 18 assemblea pubblica indetta dai comitati di quartiere

via eudoGuarda l’intervista

La Salita del Quadraro ha incontrato Celestino Cedrone, Presidente del Comitato spontaneo via Eudo Giulioli, per intervistarlo sulla questione emergenza rifugiati. Abbiamo chiesto a Cedrone quale sia stata la reazione del quartiere, quali sono le proposte della cittadinanza ed i possibili sviluppi futuri. Venerdì 12 Dicembre ci sarà un’assemblea pubblica promossa dal Comitato Cinest, dal Comitato di sviluppo locale di Piscine di Torre Spaccata e dal Comitato spontaneo via Eudo Giulioli, alle ore 18 nella sala Rossa della sede dell’ex X Municipio in piazza di Cinecittà 11. L’incontro è stato indetto per richiedere una maggiore responsabilità da parte del Prefetto e dell’amministrazione comunale ed un coinvolgimento reale dei cittadini nella risoluzione di questa problematica. All’assemblea interverra’ il Presidente del VII Municipio di Roma Capitale Susanna Fantino, la quale ha già firmato una “sospensiva”, rispetto al provvedimento del Prefetto, perchè l’amministrazione locale non era stata messa a conoscenza del trasferimento e in quanto sul quadrante insistono già diverse strutture di accoglienza.

Rifugiati stranieri e campi Rom. Urgono interventi da parte del Prefetto e del Comune

Campo-La-BarbutaComunicato Stampa/ “Il problema dei rifugiati stranieri nella nostra città va affrontato seriamente. Anche la questione dei campi rom, pur se molto diversa da quella dei rifugiati, merita un intervento urgente. Occorre che il Prefetto, unitamente al Ministero dell’Interno, competente per i rifugiati e il Comune competente per la gestione dei campi rom affrontino queste situazioni con decisione, umanità e competenza”. Lo afferma Maurizio Battisti coordinatore della Comunità Territoriale del VII Municipio. “Siamo molto preoccupati perché sentiamo un rincorrersi di voci, anche sui giornali, di nuovi trasferimenti, spostamenti e nuovi insediamenti che stanno mettendo in allarme alcuni quartieri del nostro Municipio. Lungi da noi qualsiasi agitazione a sfondo razzistico che invece può prendere piede se non si affrontano nel modo dovuto i problemi aperti da ormai molto, troppo tempo”.

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I LAVORATORI DI CINECITTA’ TORNANO IN PIAZZA CONTRO I LICENZIAMENTI

Manifestazione Mercoledì 3 Dicembre ore 14 presso il Mibactfoto articolo cine

I lavoratori avevano ragione. E’ necessario bloccare il piano di Abete o gli studi cinematografici di Cinecittà saranno destinati ad un triste fallimento. Ma le maestranze non molleranno mai perchè  in gioco c’è molto di più del posto di lavoro, Cinecittà è il simbolo di un intero quartiere e della cultura italiana nel mondo. Lo sciopero e il presidio di 84 giorni nel 2012 si concluse con un accordo ed una tregua temporanea. Da una parte Abete riuscì ad ottenere lo spacchettamento dei lavoratori in tre società, Deluxe, Cut e Panalight, legato alla questione del parco a tema sulla Pontina, Cinecittà World, mentre dall’altra i lavoratori scongiurarono il licenziamento attraverso la sigla di 90 contratti di solidarietà e imposero la loro volontà di rimanere a lavorare all’interno degli studi. La mobilitazione riuscì ad invertire la tendenza suscitando grandi interrogativi nell’opinione pubblica circa l’effettiva capacità di gestione privata di un bene comune dalle incalcolabili potenzialità. Pe questo motivo  non si può permettere che gli investimenti  delle grandi produzioni straniere siano gestiti da un banchiere come Abete e non si comprende perchè il Ministro Franceschini da una parte incentivi lo sviluppo di Cinecittà attraverso provvedimenti come il Tax Credit e dall’altra si dichiari favorevole ed entusiata all’attuale gestione.

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