I LAVORATORI DI CINECITTA’ TORNANO IN PIAZZA CONTRO I LICENZIAMENTI

Manifestazione Mercoledì 3 Dicembre ore 14 presso il Mibactfoto articolo cine

I lavoratori avevano ragione. E’ necessario bloccare il piano di Abete o gli studi cinematografici di Cinecittà saranno destinati ad un triste fallimento. Ma le maestranze non molleranno mai perchè  in gioco c’è molto di più del posto di lavoro, Cinecittà è il simbolo di un intero quartiere e della cultura italiana nel mondo. Lo sciopero e il presidio di 84 giorni nel 2012 si concluse con un accordo ed una tregua temporanea. Da una parte Abete riuscì ad ottenere lo spacchettamento dei lavoratori in tre società, Deluxe, Cut e Panalight, legato alla questione del parco a tema sulla Pontina, Cinecittà World, mentre dall’altra i lavoratori scongiurarono il licenziamento attraverso la sigla di 90 contratti di solidarietà e imposero la loro volontà di rimanere a lavorare all’interno degli studi. La mobilitazione riuscì ad invertire la tendenza suscitando grandi interrogativi nell’opinione pubblica circa l’effettiva capacità di gestione privata di un bene comune dalle incalcolabili potenzialità. Pe questo motivo  non si può permettere che gli investimenti  delle grandi produzioni straniere siano gestiti da un banchiere come Abete e non si comprende perchè il Ministro Franceschini da una parte incentivi lo sviluppo di Cinecittà attraverso provvedimenti come il Tax Credit e dall’altra si dichiari favorevole ed entusiata all’attuale gestione.

La seconda fase si aprì con due episodi: il fallimento del parco a tema Cinecittà World e la cassa integrazione per 39 lavoratori per proseguire oggi con l’annuncio della liquidazione della Deluxe Digital Rome e Deluxe Italia Holding. Non appena coclusosi il periodo di garanzia occupazionale, previsto dal contratto d’affitto tra Deluxe e gli Studios, i lavoratori ritornano ad essere nuovamente attaccati e si ripete il tentativo di espulsione di questi dal sito produttivo nonostante il mercato della pellicola sia ancora florido dal punto di vista economico. Questa mattina c’è stato così un primo momento di protesta con un sit-in di alcune ore davanti all’ingresso degli Studios. Mercoledì 3 Dicembre è stata invece indetta una mobilitazione in via del Collegio Romano davanti alla sede del Mibact per richiedere un incontro con il Ministro Franceschini affinché sia raggiunta una soluzione reale rispetto alla salvaguardia dei posti di lavoro e all’effettivo rilancio degli studi cinematografici di Cinecittà.

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