LA BIBLIOTECA RAFFAELLO DEVE ESSERE POTENZIATA ED AMPLIATA

taffalloLa Biblioteca Raffaello rappresenta un polo culturale di eccellenza del VII Municipio. Negli ultimi anni ha visto aumentare fortemente il numero degli studenti, dei prestiti e delle attività culturali. Situata sulla via Tuscolana, a 100 metri dalla fermata della metro Anagnina, ha un bacino potenziale di utenza di 450 mila cittadini che possono raggiungere facilmente la struttura dalla zona dei Castelli e dal VII , VI e V Municipio grazie ai mezzi di trasporto pubblici. E’ anche collegata direttamente all’Università di Tor Vergata dal bus 20 Express. Oltre alle 3 aule studio e al servizio di prestito integrato, che permette la messa in comune dell’intero patrimonio librario, video e audiovsivo del circuito delle 39 biblioteche comunali, le 10 federate e i 14 “bibliopoint”, la Raffaello offre una programmazione culturale che prevede delle presentazioni di libri con gli autori ed incontri pubblici sulle tematiche di attualità. L’area circostante ha inoltre grandi potenzialità perchè vede la presenza di una struttura scolastica abbandonata che potrebbe ritornare in funzione ed una palestra completamente ristrutturata ma inutilizzata.

Anche grazie alle mobilitazioni degli utenti organizzati in un comitato, volte al miglioramento e all’ampliamento del servizio, nel 2012 sono stati completati i lavori di riqualificazione che però non hanno riguardato l’intero edificio. Il secondo piano della struttura, attrezzato ma che non può essere utilizzato perché privo della scala d’emergenza, non è rientrato nel progetto di riqualificazione approvato dal vecchio Cda delle Biblioteche di Roma come richiesto dal Comitato Raffaello in funzione dell’ampliamento. La grande affluenza degli studenti e dei giovani del territorio si scontrava infatti con l’insufficienza dei posti disponibili per lo studio. L’apertura del piano superiore, dove ci sarebbero 8 stanze, aumenterebbe esponenzialmente l’accesso e la fruizione di questo servizio pubblico. A ciò si deve aggiungere che i lavori effettuati hanno ridisegnato gli interni riducendo i posti a sedere disponibili.

Nei mesi precedenti l’amministrazione comunale ha annunciato un piano di spending revew che ha portato le risorse di bilancio delle biblioteche, già fortemente ridotte rispetto al passato, da 21 a circa 19 milioni, facendo paventare la chiusura di molte strutture considerate “troppo piccole” per esser finanziate. Nonostante siano 19 anni che il bilancio delle Biblioteche è in pareggio, la politica seguita è quella di garantire una sola biblioteca comunale per ogni Municipio della città. L’accorpamento dell’ ex X Municipio, che raggiungeva quasi 200.000 abitanti, con l’ex IX Municipio, che ne contava quasi 100 mila, vede attualmente sole 2 biblioteche pubbliche per un territorio, quello del VII Municipio, che raggiunge 300 mila abitanti e può essere paragonato per popolazione all’ 11° comune d’Italia dopo Catania. Se prima del 2012 era chiaro che una sola biblioteca era del tutto insufficiente per un territorio così vasto come quello dell’ex X Municipio, la chiusura della Raffaello non avrebbe sicuramente rappresentato un taglio agli sprechi ma un vuoto ulteriore nel tessuto sociale di una area periferica della città.

La prima ripercussione di tale provvedimento è stata la chiusura della Mediateca Rossellini, all’interno della sede dell’ex X Municipio in piazza di Cinecittà 11, che ospiava corsi di formazione e d’informatica rivolti ai cittadini svantaggiati e agli anziani. Attualmente i locali sono chiusi, l’aula è stata smantellata e non se ne conosce la destinazione futura. Inoltre nei giorni scorsi è stata approvata una delibera che prevede “l’internalizzazione delle biblioteche” all’interno del VI Dipartimento, come dichiarato dagli assessori al Bilancio Silvia Scozzese e alla Cultura Giovanna Marinelli. La delibera di giunta vuole far confluire tutto il sistema bibliotecario civico all’interno di Roma Capitale attuando però ulteriori tagli ai danni degli utenti e dei dipendenti, che già sono 6 anni che aspettano il rinnovo del contratto. Contraria al provvedimento il Presidente Paola Guaglione, che afferma:”Quest’anno abbiamo comprato solo 200 mila euro di libri. Che è nulla”. L’internalizzazione si trasforma così in un meccanismo per far casssa in funzione del risanamento del deficit della città di Roma. Lunedì 26 Gennaio alle ore 9.30 presso la biblioteca Rispoli di piazza Grazioli è stata indetta dal Cda dell’Istituzione Biblioteche Roma Capitale un’assemblea pubblica dal titolo: “Internalizzazione: una proposta nata senza il confronto”.

Alla luce di ciò, per quanto riguarda la Raffaello, oltre alla problematica del piano superiore ancora inutilizzato che deve essere aperto e reso accessibile, rimane la questione dell’appartamento abbandonato dell’ex custode di 90 mq facente parte della struttura, sul quale sono state stanziate delle risorse per la riqualificazione e che quindi potrebbe essere utilizzato come spazio per i dibattiti e per le proiezioni. Ci auspichiamo che questo progetto sia realizzato al più presto per rilanciare e potenziare la funzione della biblioteca Raffaello.

 

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