Il Quadraro sarà il set del nuovo film di Ascanio Celestini

Ascanio Celestini - " Appunti per un film sulla lotta di classe "

Finalmente il cinema ritorna al Quadraro. Ascanio Celestini, l’artista romano origninario del quartiere Morena dove è nato e cresciuto insieme alla sua famiglia, impegnato da anni in una intensa attività teatrale che vede tra i suoi spettacoli più importanti La Fila Indiana, Pro Patria e i Discorsi alla Nazione, spesso seguiti dalle pubblicazioni di libri sui temi del precariato (Lotta di Classe), della salute mentale (La Pecora Nera), del razzismo (Io cammino in fila indiana) e delle condizioni delle carceri italiane (Pro Patria), ha scelto le vie del Quadraro per girare il suo nuovo film.

L’impegno politico e sociale dell’artista si riflette nei suoi spettacoli, che tentano di alimentare una presa di coscienza collettiva e di abbattere la cultura del pregiudizio. “Il mio è stato quasi sempre un lavoro di natura etnografica e antropologica, cercando l’altro molto vicino casa, senza andare dall’altra parte del mondo. Non affronto dei temi per denunciare degli scandali, perché sarebbero degli spettacoli politici noiosissimi. Scelgo delle belle storie che raccontino l’individuo perché ciò che mi interessa di più è coglierne le contraddizioni“.

Presto lo rivedremo dietro la macchina da presa, come ha anticipato lui stesso: “Faccio difficoltà a parlare del soggetto perché è un po’ complicato. È la storia di una gran quantità di personaggi che vivono in maniera molto fatalista e che rischiano continuamente di finire male. Non tutti finiscono male, qualcuno per caso o per fortuna si salva. Il titolo provvisorio è Viva la sposa perché al di sopra della storia di tutti questi personaggi c’è un’attrice americana che è andata in coma in Italia, che si risveglia, si innamora del Belpaese e dopo essersi sposata comincia un lungo viaggio di nozze per tutta l’Italia. Poi i personaggi di questa storia la vedono continuamente o dal vivo o in televisione o ne parlano mentre lei viaggia. Proprio come simbolo di questo loro fatalismo vedono questo fantasma buono che si aggira in un paese che non è neanche più devastato ma con un flusso non più definito”.

Impazienti di vedere al più presto il suo nuovo film nelle sale cinematografiche, desideriamo concludere questo articolo riportando la citazione di Ascanio Celestini presente sulla testata del nostro giornale “La Salita del Quadraro”, ulteriore dimostrazione dell’amore e dell’attaccamento di questo artista per il nostro territorio, troppo spesso abbandonato e lasciato solo a se stesso: “A noi del Quadraro c’hanno messo in fondo a ‘sta discesa per farci ricordare tutti i giorni che entrare dentro Roma è ‘na fatica. Che per diventare cittadini dell’Urbe per noi è ‘na strada in salita”.

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