Municipio VII; Fantino: “Oggi abbiamo evitato l’ennesimo sfratto di una donna con tre bambini. Servono risposte immediate per superare l’emergenza abitativa”

susiDi seguito riportiamo il comunicato stampa rilasciato Lunedì 27 Aprile dal Presidente del VIIMunicipio Susi Fantino.

“Questa mattina, l’ennesimo sfratto per morosità nel VII Municipio avrebbe dovuto colpire Federica, una giovanissima donna disoccupata con tre bambini, dagli 8 mesi ai due anni: il secondo accesso in soli 20 giorni. Solo grazie all’intervento in loco dell’Assessore alle Politiche Sociali Municipale, dell’Agenzia dei Diritti del VII Municipio e ai cittadini presenti, si è riusciti a ottenere una piccola proroga di un mese, termine entro il quale le Forze dell’Ordine agiranno, costringendo Federica all’uscita definitiva del piccolo appartamento, sito in zona Vermicino”. E’ quanto dichiara in una nota il presidente del VII Municipio di Roma Capitale Susi Fantino.

“Federica ha fatto tutto quello che doveva: richiesta per l’emergenza abitativa, richiesta di casa popolare, richiesta di contributo per morosità incolpevole, ma, ad oggi, l’amministrazione capitolina, non è in grado di darle una risposta valida che impedisca di finire per strada con i suoi bambini. Le misure decise a livello governativo per affrontare il grave problema della morosità incolpevole, non solo hanno stanziato risorse insufficienti, ma prevedono criteri d’accesso discutibili e una ancor più discutibile attuazione, che non aiuta chi vive in una situazione di estrema fragilità sociale ed economica”.

“Manca l’informazione adeguata per la formulazione delle domande – aggiunge Fantino – manca la chiarezza nell’applicazione delle regole, manca la previsione di misure di sostegno abitativo sostenibile per chi, inspiegabilmente,  rimane fuori dalle graduatorie. E se pensiamo che solo  23 nuclei familiari, su quasi 400 domande, risultano beneficiari del primo bando per la morosità incolpevole, non è difficile pensare che la nostra città si troverà, a breve, a lasciare per strada centinaia di famiglie, che pur vivono in stato di bisogno”.

“Di fronte a questo scenario, come amministratori, abbiamo il dovere di affrontare il tema della casa uscendo dalla logica dell’emergenzialità, soprattutto cercando un confronto diretto tra Campidoglio e Municipi, che, ogni giorno, tentano di fronteggiare la situazione, spesso trovando un supporto e un dialogo con le forze dell’ordine territoriali e cercando di trovare soluzioni per i casi di grave emergenza sociale, come quello di Federica. L’inspiegabile ritardo non solo sullo stanziamento delle risorse ma anche del loro utilizzo – prosegue Fantino – rende inefficace la legge sulla morosità incolpevole, ponendo ancora una volta il problema della mancanza di una politica seria che segni un reale cambiamento nella gestione delle politiche abitative nella nostra città”.

“E’ necessario programmare gli interventi e istituire un referente cittadino in grado di interpretare in maniera univoca le norme che si accavallano sulla casa, facendo in modo che gli aspetti indefiniti e critici della legge sulla morosità incolpevole non finiscano per penalizzare sempre e comunque le persone in difficoltà. Garantire il sacrosanto diritto di avere una casa, quando, come nel caso di Federica, non si è nelle condizioni oggettive di poter lavorare – conclude Fantino – è un dovere delle istituzioni. Perché essere poveri non può divenire un reato. Quale soluzione si prospetterà da qui a un mese per Federica? Chi si occuperà di lei? A chi dovrà rivolgersi per avere risposte chiare e definitive?”

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