C’E’ ANCORA UN WELFARE STATE PER I GIOVANI CITTADINI?

children_514Report di un nostro inviato sull’incontro-discussione avvenuto Mercoledì 11 Novembre nella Sala Rossa del VII Municipio sulla Legge 285/97

Il tema al centro dell’incontro, avvenuto nella sala Rossa del VII Municipio lo scorso mercoledì 11 novembre, trattava il Bando di gara emanato dallo stesso Municipio inerente la Legge 285/97, per la realizzazione e gestione di un Centro di aggregazione per pre adolescenti, che prevede un finanziamento di circa 42.000 Euro, per sei mesi di attività, dal 1 Gennaio al 30 Giugno 2016, con possibile proroga di altri sei mesi.

La Legge 285/97, promulgata nel 1997, riguarda tutto quello che viene messo in atto per la promozione dei diritti e delle opportunità a favore dell’età dell’infanzia e dell’adolescenza.

A presiedere questo appuntamento, per discutere e rispondere alle domande e perplessità rispetto il Bando, da parte delle diverse realtà presenti, Cooperative, Associazioni e Scuole, era l’Assessore alle Politiche Sociali D.ssa Daniela De Lillo, Direttore dell’Area Socio Educativa del VII Municipio, la D.ssa Giovanna Giannoni, assieme alla D.ssa Clementina Caiazza, P.O. Coordinamento Progettuale e Gestionale e alla D.ssa Maria D’Ambrosio, P.O. Centro Famiglie Villa Lais.

L’assemblea è stata segnata da momenti di autentica partecipazione, poiché l’argomento andava a toccare, non solo i dettagli legati al Bando di gara, ma la sopravvivenza stessa di alcune realtà del territorio che promuovono attività rivolte ai giovani e si vedono colpite dai pesanti tagli alla spesa sociale.

Per citarne una tra le più significative e di valore, il Centro Giovanile “Batti il tuo tempo”, che da anni opera quotidianamente in questo Municipio, spazio luogo di incontro di ragazze e ragazzi, che offre e propone numerose attività, corsi e iniziative partecipate e attraversate da numerosi giovani.

Tra i partecipanti hanno preso la parola anche diversi operatori di Cooperative operanti in altri Municipi, testimoniando le serie difficoltà che il settore sta affrontando, il blocco dei Bandi di gara in alcuni municipi colpiti dall’inchiesta giudiziaria di “Mafia Capitale”, la mancanza di finanziamenti che diano la possibilità di garantire i servizi all’utenza e salvaguardare il proprio posto di lavoro.

La crisi economica ha gravemente colpito i servizi sociali e, in particolare in una città in sofferenza come Roma, costretta a subire le ripercussioni dei fatti di corruzione già citati, i lavoratori assistono e vivono sulla propria pelle il disagio e l’impossibilità di vedersi assicurati una linea progettuale vista la totale assenza di risorse destinate al welfare state, questione messa in evidenza anche da chi presiedeva l’assemblea.

L’incontro di mercoledì scorso, riservato prevalentemente agli addetti ai lavori e quindi alle realtà interessate a partecipare al Bando di gara, non ha espresso solo un’attenzione dedicata al bando stesso ma ha rivelato in poco più di un’ora e mezza, tempo di durata della sessione, in un confronto comunque aperto e condiviso con le Istituzioni, nonostante la fase in continuo divenire che i Municipi stanno attraversando. L’esigenza da parte di alcuni operatori del sociale, non solo di segnalare il profondo malessere provocato dall’incertezza di poter continuare a esercitare il proprio lavoro, ha in particolar modo manifestato la consapevolezza che vivere in una città senza adeguate politiche sociali rende i suoi cittadini meno tutelati e più impoveriti.

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