Aeroporto di Ciampino e salute low cost

ciamdi Antonella Litta*  Il trasporto aereo provoca inquinamento ambientale e danno alla salute come ormai dimostrato da anni di ricerche e studi scientifici.
Solo una minima parte della popolazione mondiale viaggia in aereo mentre le conseguenze del  surriscaldamento climatico, dovute anche al trasporto aereo, hanno ripercussioni sull’intera umanità in termini di desertificazione, alluvioni, cicloni, sconvolgimenti climatici così gravi
che determinano distruzioni e carestie in aree sempre più estese del pianeta e incrementano il fenomeno forzato delle migrazioni soprattutto dal continente africano ed asiatico.

Le emissioni prodotte dai motori degli aerei, alimentati dal cherosene (una miscela composta da diversi tipi di idrocarburi) sono infatti generalmente simili per composizione a quelle generate dalla combustione di altri carburanti di derivazione fossile e sono costituite principalmente da gas climalteranti (CO,CO2, NOx, SOx,) e da polveri tossiche-cancerogene indicate come particolato – PM (Particulate Matter ovvero polveri di dimensioni del micron –  millesima parte di un millimetro- e ancora più piccole le polveri fini ed ultrafini) contenenti anche metalli pesanti che vengono prodotte e rilasciate in maggior quantitativo proprio nelle fasi di decollo ed atterraggio.

Il PM fine ed ultrafine può penetrare direttamente attraverso tutte le barriere e membrane organiche, compresi i nervi cranici, la barriera ematocerebrale, la placenta, gli endoteli, le membrane plasmatiche, raggiungendo i nuclei cellulari col proprio carico di metalli pesanti ed altri fattori cancerogeni, interferendo così con i sistemi di riparazione del Dna e con i meccanismi dell’espressione genica innescando processi che possono esitare in stati di malattia.

Nell’ottobre del 2013  l’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro-Iarc ha classificato il particolato – PM fine ed ultrafine come fattore cancerogeno certo per l’uomo.

I cittadini di Ciampino e delle aree limitrofe a causa dell’intenso traffico di voli low-cost vivono da molti anni una situazione che è purtroppo la concreta e paradigmatica manifestazione di quanto la documentazione scientifica e gli studi di ricerca imputano da decenni in modo oggettivo e inequivocabile al trasporto aereo ovvero aumentato rischio di malattie respiratorie, cardiovascolari, neoplastiche, disfunzioni del sistema endocrino ed immunitario,diminuzione della qualità della vita e del riposo notturno, disturbi della sfera psichica caratteristici in particolare della sindrome denominata annoyance (alterazione psicofisica caratterizzata da irritabilità, stanchezza, mal di testa, riduzione di performance) e nei bambini  anche disturbi gravi dell’apprendimento e del neurocomportamento.

Gli studi  
Lo studio “Valutazione del rischio ambientale nel comune di Ciampino in relazione all’inquinamento atmosferico” condotto dalla professoressa Giovanna Jona Lasinio e dalla dr.ssa Sara Zuzzi dall’Università “La Sapienza” di Roma e dal  dr. Mario Santoro dell’Università di “Tor Vergata” di Roma, ha valutato il rischio-pressione, inteso come rischio potenziale ambientale, per quanto riguarda le emissioni in atmosfera di alcuni elementi inquinanti.

Nello studio sono stati esaminati: il monossido di carbonio (CO), gli ossidi di azoto (NOx), gli idrocarburi volatili diversi dal metano (NMVOC),  il metano (CH4), le polveri del diametro di 10 micron (PM 10), l’anidride carbonica (CO2), le anidridi solforose (SOx ), il piombo (Pb) e il benzene, prodotti dal traffico veicolare urbano, dallo scalo aeroportuale e da attività industriali (valutate con tecnica NAMEA-EuroStat-Istat).

Lo studio mostra dal 2004 al 2005, una pressione crescente in termini di emissioni  inquinanti nel Comune di Ciampino, in presenza di una densità abitativa doppia rispetto a Roma.

Un  altro lavoro dal titolo “Studio della mortalità per cause nel Comune di Ciampino e Comuni limitrofi negli anni 1987-2002”,  realizzato dagli stessi autori del precedente, e presentato nel  maggio 2007,  mostra come dato significativo l’aumento del rischio di mortalità per malattie respiratorie più alto del 60% nel comune di Ciampino in confronto dello stesso rischio in Italia, nella Regione Lazio e nella Provincia di Roma.

Questo aumento rispetto a quello del precedente periodo osservato e compreso tra gli anni 1987 e 1995, sembra coincidere con l’incremento del numero dei movimenti aerei sullo scalo di Ciampino  avvenuto proprio nel periodo che va dal 1996 al 2002.

Nel 2006  nello studio “Smog dai cieli:monitoraggio delle polveri sottili nelle aree delle rotte di atterraggio e decollo degli aerei diretti e in partenza da Roma-Ciampino” realizzato da Legambiente-Lazio e dal “ Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino”, vengono rilevati duemilacento valori per le polveri sottili – PM, in ventiquattro postazioni nei Comuni di Roma (4 luoghi), Marino – Santa Maria delle Mole (6 luoghi) e Ciampino (14 luoghi). I  risultati sono molto allarmanti in quanto l’analisi dei valori medi registrati è sempre al di sopra del limite per la concentrazione media giornaliera per le PM10, stabilita dalla normativa italiana in 50 μg/m3.

Il rischio di contrarre patologie cardiovascolari, insonnia e disturbi delle fasi del sonno, irritabilità, astenia, disturbi del sistema endocrino, del sistema digestivo e dell’udito, è elevatissimo nelle persone che subiscono inquinamento acustico, come ormai noto da moltissimo tempo e dimostrato scientificamente.
Molti studi documentano l’incremento dell’assunzione di farmaci per l’ipertensione e l’insonnia in gruppi di studio scelti tra i residenti in prossimità di aree aeroportuali.

Le linee guida dell’Oms affermano che sopra i 35 decibel iniziano a manifestarsi effetti biologici che si aggravano tra i 40-55 decibel e diventano molto pericolosi sopra i 55 decibel.
Questi limiti e quelli indicati  dai LVA (livelli  di valutazione del rumore aeroportuale) risultano sempre superati nelle rilevazioni del progetto Cristal  (Centro Regionale Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio) i cui  primi risultati, presentati nel marzo 2009, hanno evidenziato, come i più recenti, livelli d’inquinamento acustico da traffico aereo estremamente preoccupanti per la salute delle popolazioni.

Lo studio denominato SERA (Studio degli Effetti sul Rumore Aeroportuale) realizzato anche su un campione di persone di età compresa tra 45 e 70 anni, residenti nei comuni di Ciampino e Marino, ha evidenziato la presenza di una associazione significativa tra esposizione al rumore di origine aeroportuale e livelli di pressione arteriosa ed ha anche dimostrato una consistente associazione tra il rumore generato dal traffico aereo e disturbi del sonno e l’annoyance.

Lo studio S.Am.Ba (Studio sugli effetti dell’ambiente sulla salute dei bambini residenti a Ciampino e Marino) presentato nell’ottobre del 2012  è stato condotto su 700 bambini (età 9-11 anni) che frequentavano nel 2009 le classi IV e V di 14 scuole elementari situate nei comprensori di Ciampino e Marino.

Nelle conclusioni di questo studio si può leggere “Si evidenzia una associazione tra rumore ambientale misurato all’esterno delle scuole e difetti nella discriminazione uditiva dei bambini. Questo deficit si conferma e si rafforzato quando si studia l’esposizione a rumore aeroportuale stimato a livello dell’abitazione del bambino. I bambini che vivono in abitazioni dove si stima un più elevato livello di rumore aeroportuale mostrano anche difetti delle capacità di apprendimento.

Gli interventi urgenti e necessari
La  preoccupante situazione sanitaria della popolazione residente in prossimità dell’aeroporto di Ciampino, evidenziata dagli studi sopra richiamati, in linea con quanto riportato dalle ricerche scientifiche nazionali ed internazionali, impone che si intervenga immediatamente con la riduzione drastica dei voli sull’aeroporto di Ciampino fino a prospettarne anche la chiusura come prima ed urgente misura di tutela della salute pubblica.

E’ inoltre necessario, visto l’esorbitante numero degli aeroporti già presenti sul territorio italiano, che non si consenta più la realizzazione di nuovi aeroporti e che siano fermati i progetti di ampliamento di quelli  già esistenti e tra questi quello relativo all’aeroporto di Fiumicino.
E’ infine necessario che si predisponga quanto prima un piano della mobilità nazionale che abbia il rispetto dell’ambiente e della salute  delle persone come elementi cardine.

* Dottoressa Antonella Litta, referente dell’Associazione italiana medici per l’ambiente – Isde
(International Society of Doctors for the Environment)

 

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