Un concorso letterario per ricordare Roberto Scialabba.

Il giovane venne ucciso il 28 Febbraio 1978 a Piazza Don Bosco da un agguato fascista

6a936-robertoscialabba42eIl 28 Febbraio ricorre l’anniversario dell’uccisione di Roberto Scialabba ad opera dei neo fascisti dei Nar , organizzazione armata di estrema destra degli anni 70. In ricordo di quanto avvenuto anche quest’anno ci sarà un concentramento pubblico a Piazza Don Bosco domenica 28 febbraio alle ore 11 e il Concorso Letterario Roberto Scialabba che si svolgerà lunedì 29 presso l’istituto Jean piaget in via Marco Fulvio Nobiliore con la presenza di numerosi ospiti. Chi era roberto scialabba? Perchè è stato ucciso quella sera di Febbraio a Piazza Don Bosco?

Roberto Scialabba è un giovane militante di sinistra, con un passato vicino a Lotta Continua, è un abitante del quartiere Cinecittà in VII municipio e in quel periodo degli anni Settanta come molti suoi amici frequenta, l’unico centro sociale della zona, lo “Stabile“ occupato in via Calpurnio Fiamma.
La sera del 28 febbraio 1978, un commando di estremisti di destra cerca un obiettivo politico da colpire, qualche “Rosso” da eliminare per vendicare i fascisti uccisi davanti alla sezione del M.S.I. ( Movimento Sociale Italiano) di Acca Larentia il precedente 7 gennaio. Dopo essere stati allo “Stabile” occupato, quest’ultimo sgomberato il giorno precedente dalle forze dell’ordine, i fascisti compiono dei giri nel quartiere di Cinecittà in cerca di una preda da colpire. In piazza San Giovanni Bosco, ritrovo per molti militanti di sinistra della zona, c’è un gruppo di ragazzi che con i fatti di Acca Larentia non c’entra proprio nulla, tra questi c’è anche Roberto Scialabba, un giovane di 24 anni. Il loro abbigliamento però li identifica come compagni, sono quindi le prede giuste. Il commando della destra estrema, guidato da Valerio Fioravanti, irrompe nella piazza sparando su tutto ciò che si muove. Roberto cade a terra e viene finito dallo stesso Fioravanti, come lui stesso anni dopo dichiarerà, nello stesso agguato rimase ferito anche Nicola, il fratello di Roberto. Questo assassinio, rivendicato con la sigla “Gioventù Nazional Popolare” rappresenterà di fatto la nascita dei N.A.R. (gruppo terroristico fascista).
Per non inasprire ancor di più un clima di tensione politica già elevato, i quotidiani e partiti politici del tempo, ad eccezione del quotidiano Lotta Continua, cercheranno di far passare l’omicidio come un regolamento di conti tra spacciatori, creando un immaginario collettivo falso intorno alla figura di Roberto, che da giovane militante di sinistra, assassinato dai fascisti, diventa un tossico ucciso per storie di droga.

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