Un nuova stagione di referendum sociali anche nel VII Municipio

20160309_181328 (2)Mercoledì 30 Marzo ore 18 focus sui referendum contro le trivellazioni e sulla scuola, promosso dalla rete territoriale Cinecittà Bene Comune presso il cenro sociale Spartaco in via Selinunte 57, per coordinare in rete la campagna di informazione e sensibilizzazione verso la cittadinanza del VII Municipio. Sono invitati a partecipare comitati, associazioni, lavoratori e singoli cittadini.

Mercoledì 9 Marzo si è svolta presso l’Istituto J. Piaget di via Marco Fulvio Nobiliore 79/A un’assemblea pubblica promossa dalla rete territoriale Cinecittà Bene Comune per informare e sensibilizzare cittadini e lavoratori su una nuova stagione di referendum sociali in difesa dei beni comuni e della democrazia che vedrà il suo inizio il 17 Aprile con il referendum cotro le devastazioni ambientali e le trivellazioni nel mar Mediterraneo. In seguito anche quello sulla scuola, le riforme istituzionali, carta del lavoro e rifiuti.

Stefano Iannillo, del Comitato nazionale No alle trivellazioni, ha illustrato l’inconsistenza dei provvedimenti approvati dal Governo Renzi all’interno dello decreto Sblocca Italia che sostanzialmente rinnova la concessione per l’estrazione alle 107 piattaforme già esistenti, che negli anni hanno già causato enormi danni ambientali in seguito a guasti ed incidenti, e autorizza trivellazioni e nuove piattaforme, approvando inoltre le ispezioni e perforazioni  entro le 12 migliaia.Dall’ultimo Bollettino ufficiale degli Idrocarburi infatti  risultano rilasciati 83 permessi di ricerca in terraferma, 24 nel sottofondo marino, 7 in Sicilia. Sono 119, invece, le concessioni di coltivazione su terraferma, 72 quelle in mare, 14 in Sicilia. Oggi la legge consente persino di andare oltre fino a “tutta la durata della vita utile del giacimento” sia per le concessioni sia per i permessi di ricerca. Si è calcolato poi che i nuovi pozzi, una volta in funzione, riuscirebbero ad estrarre risorse che a stento garantirebbero il fabbisogno italiano per non più di 8 settimane. Appare perciò un progetto totalmente fallimentare dal punto di vista economico e molto rischioso, che favorisce la speculazione e gli interessi privati. Una strategia economica basata ancora una volta sulle energie fossili anziché rinnovabili non riuscirà a produrre crescita e sviluppo portandoci inevitabilmente verso nuovi crisi strutturali. Per questo, afferma Stefano Iannillo, bisogna votare si al referendum abrogativo del 17 aprile.

Marina Boscaino, dell’associazione Per la Scuola della Repubblica, ha poi illustrato le ragioni del prossimo referendum abrogativo sulla scuola che cercherà di contrastare la legge 107 approvata dal Governo, la cosiddetta “Buona Scula”. Sono stati così proposti 4 quesiti (due dei quali necessitano ancora di ulteriori analisi tecnico-formali) su alcuni dei temi in base ai quali la legge 107 letteralmente devasta la scuola della Costituzione: School Bonus (la legge prevede erogazioni liberali defiscalizzate, che possano essere offerte a singole scuole); superpoteri del dirigente scolastico (che, secondo la legge, può reclutare i docenti per costruire la sua “squadra”); alternanza scuola-lavoro e comitato di valutazione (un organismo già  esistente e però modificato dalla 107, che  introduce, oltre ai docenti che ne facevano parte originariamente, anche un rappresentante dei genitori ed uno degli studenti, oltre ad un “esperto” esterno, per svolgere un nuovo compito: determinare – sulla base di indicazioni già predisposte dalla legge – i criteri da affidare al dirigente affinché questi, in totale solitudine gerarchica, premi i “meritevoli”.

Si è discussa poi la possibilità di un referendum contro la privatizzazione del patrimonio pubblico e si riflettuto sul referendum che si terrà ad Ottobre sulle riforme istituzionali che mirano a stravolgere il senso della Costituzione e restringere gli spazi di democrazia nel nostro paese, quello su una carta universale dei diritti dei lavoratori e in ultimo sui rifiuti.

Dall’incontro, molto partecipato e formativo, è emersa la volontà da parte dei comitati, associazioni, lavoratori e lavoratrici della scuola di sostenere le campagne per i referendum sociali anche nel territorio del VII Municipio, promuovendo in rete momenti di informazione, sensibilizzazione e dibattito con i cittadini.

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