IL RASTRELLAMENTO DEL QUADRARO, PRIMAVERA 1944.

quadraroEvento Q44: 15-16-17-18 APRILE 2016

Roma porta ancora dentro di sé le ferite delle violenze subìte durante l’occupazione nazifascista – la città fu occupata dal settembre 1943 e liberata il 4 Giugno 1944 – tra quelle più profonde c’è di sicuro la ferocia che vissero gli abitanti del Quadraro nella Primavera del 1944. Il Quadraro era noto come covo di partigiani, di renitenti alla leva, di sabotatori e di oppositori al regime. Quello che fece crescere la tensione nel rapporto tra la popolazione romana e gli occupanti fu l’inasprimento dei metodi repressivi da parte delle milizie tedesche, la carenza di viveri e l’imminente sbarco alleato. Il 31 Marzo fu presa una misura drastica per indebolire tutte quelle frange ribelli disseminate nelle periferie romane. Il comando tedesco anticipava l’ora del coprifuoco alle 16 agli abitanti dei quartieri Quadraro, Torpignattara, Centocelle e Quarticciolo – la cosiddetta VIII^ zona – per il susseguirsi di sommosse e ribellioni da parte della popolazione, esasperata dalla propria condizione di vita. Ma probabilmente la goccia che fece traboccare il vaso fu un clamoroso episodio avvenuto il 10 Aprile in una trattoria di Cinecittà. Nel pomeriggio del Lunedì di Pasqua, Giuseppe Albano detto il “Gobbo del Quarticciolo”, con alcuni uomini della sua banda si scontrò con alcuni soldati tedeschi, tre di questi rimasero uccisi, provocando l’ira del comando tedesco di Roma. Il 17 Aprile del 1944, verso le 4 del mattino, le truppe tedesche circondarono l’intera borgata del Quadraro, bloccando ogni via di accesso e di uscita. Successivamente i soldati, guidati da Kappler, coadiuvati dalla Gestapo, dalle SS e dalla Banda Koch, iniziarono le perquisizioni, passando il territorio casa per casa.

Il Rastrellamento, nome in codice “Operazione Balena” fu un atto militare di polizia e controguerriglia, sostenuto per distruggere le frange ribelli che da tempo si annidavano nel quartiere, da qui ritenuto un “NIDO DI VESPE”. I circa 2000 uomini rastrellati durante la mattinata, di età compresa tra i diciannove e i cinquanta anni, furono portati al cinema Quadraro per essere schedati. Dopo ore di attesa, ammassati e trattati come animali, vennero caricati su dei camion e portati negli stabilimenti di Cinecittà, mentre i familiari si accalcavano davanti ai cancelli alla ricerca dei propri congiunti: 947 uomini divisi in quattro gruppi, furono condotti il giorno stesso con dei camion a Grottarossa.

Da lì, in treno fino a Terni e pochi giorni dopo di nuovo trasferiti al campo di transito di Fossoli (Carpi). L’esperienza di Fossoli, fu solo l’inizio di un lungo periodo di agonie e sofferenze; il 24 Giugno i rastrellati del Quadraro furono deportati nei campi di concentramento. Molti di loro non sopravvissero all’arrivo degli alleati. Dei 947 deportati solo circa la metà tornò al Quadraro. Il 17 Aprile 2004, il Municipio X di Roma, in ricordo del Rastrellamento, è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile; dopo quello delle Fosse Ardeatine e del Portico di Ottavia, per dimensioni ed efferatezza, è stato il più rilevante di Roma durante l’occupazione nazifascista.

Quest’anno segnerà il 72° Anniversario di questa tragica data e, come ogni anno, viene ricordata con una festa laica e popolare di riflessione, inserita nell’evento Q44 organizzato da diversi anni da alcune realtà del territorio, che si impegnano nella realizzazione di diverse iniziative come manifestazioni sportive, spettacoli teatrali, concerti, mostre, proiezioni di film, incontri e dibattiti, affinché sia sempre viva la memoria di quanto accadde nella primavera del 1944. Le numerose iniziative saranno articolate in quattro giornate, dal 15 al 18 Aprile, e avranno luogo in diversi spazi del territorio. Nella spazio GARAGEZERO in Via Treviri, snc, sarà allestita un’esposizione collettiva “Manifesta Resistenze!” che illustrerà attraverso foto e immagini diversi percorsi di resistenza, dal Kurdistan alla difesa degli spazi sociali nella nostra città. Saranno proiettati due film: venerdì 15 “Il fattore umano”; sabato 16 “25 Aprile. Lettere dei Partigiani Condannati a Morte” con la partecipazione dei rispettivi autori, è previsto anche un incontro con Angelo Nazio, partigiano combattente VIII^ zona. Domenica 17 sarà la volta di una lezione di Storia della Resistenza e di una passeggiata pomeridiana attraverso la memoria storica, sociale e urbanistica del quartiere Tuscolano. La giornata si aprirà alle 9.00 con la Cerimonia Ufficiale della Deposizione delle Corone a Largo dei Quintili e successivamente al Parco 17 Aprile 1944, alla presenza dei presidenti del VII e V Municipio, rispettivamente Susi Fantino e Giammarco Palmieri, e dell’On. Laura Coccia.

Sono previsti incontri sportivi, un incontro di touch rugby presso il Centro Sportivo di Via Demetriade, a cura dello Spartaco Rugby; la prima edizione del torneo di calcetto Q44 al Circolo Arca in Via degli Angeli. Sono previsti al Teatro di Via Diana sabato 16 e domenica 17 alle 21.00 due spettacoli teatrali e la proiezione di un documentario. Lunedì 18 verrà realizzato un murales alla Scuola primaria Don Gioacchino Rey.

Questo non è che uno sguardo rapido sui diversi appuntamenti, per informazioni più dettagliate sono diversi i link a disposizione.

Dall’impegno costante e quotidiano, espresso anche dalle iniziative proposte in queste giornate, emerge la necessità di trovare nuove storie e nuovi linguaggi per rendere sempre attuali i valori della Resistenza e la possibilità di manifestare attraverso l’arte, lo sport, il cinema, il teatro che, oggi come ieri, esiste la volontà di costruire percorsi di libertà.

Per questo vogliamo ricordare, nelle pagine de “La Salita del Quadraro”, un autentico combattente che ci ha lasciato appena un anno fa, che viveva e animava queste giornate con la passione e l’entusiasmo che lo hanno sempre contraddistinto, Paolo Morettini, partigiano dell’VIII^ zona, ragazzo comunista di Torpignattara.

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