IL 25 APRILE AL PARCO DEGLI ACQUEDOTTI

25 aprileUna giornata di festa tra danze, musica, cibo genuino ma anche un occasione di impegno per la nuova stagione referendaria per l’ambiente, la scuola e il lavoro.

Il ritorno dell’inverno con la pioggia e il freddo pungente non hanno fermato i numerosi abitudinari del 25 aprile al Parco degli Acquedotti per festeggiare la liberazione dell’italia dal nazifascismo, l’appuntamento ricorrente promosso dalla Rete Territoriale Cinecittà Bene Comune. Segno che la voglia di esserci e di manifestare per la liberazione di fronte ad un mondo che sembra andare inesorabilmente a rotoli c’è ed è forte il desiderio di incontrasi e di ritrovarsi in una data storica sentita non tanto come una ricorrenza ma come una promessa per il futuro. Il mercatino Semi-Urbani con artigiani e contadini, la musica dal vivo e gli spettacoli hanno fatto da corollario di un appuntamento sempre più sentito dalla comunità antifascista del nostro territorio.
Centinaia di persone hanno preso parte alla festa, al pranzo sociale e alla presentazione del libro “Per sempre partigiano” di Pino Tripodi per rinfrescare la memoria sempre a rischio in questo paese.

Man mano che le persone affluivano, molti anche in gruppo, magari dopo essere stati al corteo, si apriva il cielo e le nuvole si allontanavano e questo è stato vissuto con una sorta di euforia collettiva come a dire “più siamo più esce il sole”. La giornata attraversata principalmente da ragazzi e da giovani famiglie, riscaldati da interventi al microfono e da musiche latinoamericane quali la Cumbia e la Murga, è passata all’insegna dell’allegria e della solidarietà a contatto con il verde del parco.

I ricavi della giornata sono stati devoluti per la realizzazione dell’area giochi di via Lemonia recentemente rimossa dal Comune di Roma a causa dei tagli ai fondi della manutenzione del verde pubblico. Non è mancato l’impegno civico e politico caratteristico di questa giornata, sono state raccolte oltre 300 firme per ben 13 quesiti referendari riferiti appunto alla difesa della scuola pubblica , all’ambiente ma anche ai rifiuti e al lavoro. Là dove la raccolta firme per contrastare le politiche ultraliberiste e devastanti degli ultimi governi si effettua separatamente da vari comitati referendari centrali, al Parco degli Acquedotti si è voluto dare un segnale di discontinuità, unendo tutti i quesiti e costruendo una rinnovata unità, nel nome della democrazia e dei diritti negati. Perchè per festeggiare bene occorre ritrovare quella voglia, quell’impegno, quella fantasia  che furono il tratto distintivo della resistenza e dei partigiani, quel sentirsi un “Noi”, un collettivo solidale e cooperante che non solo nel sacrificio della lotta ma a partire dalle piccole cose quotidiane, è in grado di costruire democrazia, giustizia sociale e un paese migliore.

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