Festa di quartiere della ReteCinest: le video-interviste

In questo ciclo di interviste che pubblichiamo nella categoria A PIENA VOCE abbiamo incontrato alcuni dei protagonisti della 6° edizione della Festa di Quartiere organizzata dalla ReteCinest: Gabriele Giannni membro della rete territoriale, Monica Lozzi Presidente del VII Municipio, Giusto Trevisol Presidente del Comitato di Quartiere Cinest, gli assessori municipali Giuseppe Commiso e Salvatore Vivace, il docente e scrittore Enzo Scandurra.

Gabriele Giannini, membro della Rete Cinest, ci racconta come si è svolta la 6° edizione della Festa di quartiere. Appuntamento ormai consolidato, quest’anno l’evento è stato della durata di quattro giorni, dal giovedì alla domenica, e ha visto la realizzazione di 5 iniziative esterne dislocate all’interno del quartiere. E’ stata un’occasione per confrontarsi con la nuova amministrazione municipale e comunale. Fare rete nel territorio, attraverso la sinergia e la condivisione di problematiche e momenti di cultura e socialità fra soggetti diversi come il comitato, le associazioni, le parrocchie, gli esercizi commerciali, le scuole, i singoli cittadini, rappresenta la chiave di volta per creare identità e comunità fra i cittadini in funzione del miglioramento della vita in un quartiere come Cinecittà Est.

Incontriamo il Presidente del VII Municipio Monica Lozzi, durante il dibattito dal tema “Le Periferie al Centro”, al quale chiediamo come saranno utilizzati dei fondi governativi destinati alle periferie. Il Presidente ha affermato che i fondi, di carattere governativo ma gestiti da Roma Capitale attraverso un bando, saranno impiegati per la riqualificazione di un’area verde del quartiere Cinecittà Est, adiacente allo Skatepark, al centro anziani e alle scuole collocate su viale Bruno Rizzieri, a seguito della progettazione avviata dalla precedente amministrazione.

Intervista a Giusto Trevisol, Presidente del Comitato di Quartiere Cinest. Il Presidente afferma che ormai sono anni che portano avanti numerose vertenze per il miglioramento della qualità della vita del quartiere. Hanno avuto già un incontro con il Presidente e il Vice Presidente del Municipio ai quali è stato consegnato un documento che evidenzia problematiche e prova a trovare soluzioni. Ad esempio, una linea autobus che congiunge il quartiere al Policlinico Casilino, la pulizia e il decoro sul corridoio della mobilità nel tratto di Viale Antonio Ciamarra, la riqualificazione e manutenzione della fontana, la cura del verde pubblico che versa in uno stato di abbandono, la realizzazione di un punto verde qualità nell’area di villa Flaviana, la bonifica dei ratti vicino al mercato di rionale di via Stefano Oberto, l’implementazione dell’illuminazione nel tratto di parco che congiunge viale Ciamarra con via Foti, la bonifica dell’area verde adiacente alla struttura dell’ Anas che potrebbe essere restituita in forma pubblica ai cittadini del quartiere.

Intervento del Vice Presidente del VII Municipio e Assessore alle Politiche del Personale, Decentramento, Servizi Tecnologici, Regolamenti, Trasparenza Amministrativa, Patrimonio, Bilancio, Polizia Locale.al Bilancio e al Patrimonio Giuseppe Commiso. Il Vice Presidente dichiara di essere totalmente disponibile a qualsiasi incontro con i cittadini, e in particolare con gli studenti, perché solo attraverso la partecipazione si può invertire la tendenza. Si auspica un maggiore decentramento con una reale autonomia di bilancio. Ha recuperato dei fondi che si impegna ad utilizzarle effettivamente. Sono diversi i progetti che verranno intrapresi nell’ottica di risolvere i problemi e trovare delle soluzioni.

Intervento dell’Assessore alle Politiche dell’Urbanistica, Lavori Pubblici, Parcheggi e Alberature Stradali Salvatore Vivace il quale afferma che Il territorio dell’ex X Municipio, dopo l’accorpamento con il IX Municipio, ha bisogno ancora di una serie di opere primarie che devono assolutamente essere compiute.

Enzo Scandurra, autore del libro “Vite Periferiche” presentato nel primo giorno della festa, ci spiega qual è il tema che unisce le dieci storie raccontate nel testo, ambientate in alcuni quartieri e luoghi di Roma come il Mandrione o Ponte di Nona. I personaggi descritti sono persone comuni, colpite dalla solitudine e rinchiuse in quartieri dove il centro commerciale ha sostituito la chiesa e la piazza come luoghi di aggregazione e dove le stesse abitazioni con la loro architettura sconsigliano “la vita pubblica”.

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