La mobilitazione dei cittadini frena momentanamente il progetto di ampliamento del traffico aereo a Ciampino

articolo-ciampinoDomani 29 Ottobre l’aeroporto Pastine di Ciampino entrerà nuovamente in funzione dopo lo stop di 15 giorni al traffico aereo attuato per consentire la realizzazione di lavori strutturali sulla pista. Da subito i cittadini hanno provato ad interrogare le istituzioni competenti per capire in che cosistessero concretamente i lavori, quali aree dell’aeroporto sarebbero state interessate, chi ha autorizzato l’opera, da chi è stata finanziata e soprattutto quale fosse lo scopo principale. E’ infatti necessaria una immediata riduzione dei voli a 61 movimenti giornalieri (oggi siamo a più di 200), come previsto dalla legge e dagli studi scientifici realizzati dalla Regione Lazio, per fermare l’emergenza sanitaria e ambientale in atto a causa dell’inquinamento prodotto dall’aeroporto. In una nota rilasciata dal gestore aeroportuale Adr si legge che “dal 14 ottobre, il G. B. Pastine sospenderà l’operatività per 15 giorni, necessari per consentire gli interventi di riqualifica sulla pista di volo“. L’aspetto vago e generico della dichiarazione ha fatto sorgere numerosi dubbi.

Ma è possibile fare qualche ipotesi. Il “certificato di aeroporto”Nr. I-001B/APT di Ciampino (necessario per aprire l’aeroporto al traffico civile) andrà in scadenza il 30 novembre 2016 ed era stato rilasciato da Enac ad AdR in deroga proprio alle norme EASA, infatti, alla pagina 3, riporta alcune non conformità (“esenzioni”): La pista di volo presenta delle pendenze laterali e longitudinali non consentite dalle norme EASA. Inoltre sia la pista di volo che le vie di rullaggio non dispongono delle fasce di sicurezza laterali adeguate alla normativa (“interasse non regolamentare”). Secondo il “Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti” pubblicato da Enac sul suo sito, queste fasce di sicurezza per un aeroporto di classe “4E”, come Ciampino, devono essere di 150 metri per lato per la pista di volo e 47,5 metri per lato per le vie di rullaggio. Dato che servono a frenare gli aerei che vanno fuori pista, devono anche esse sgombre, omogenee, livellate ed in grado di sostenere l’aereo più pesante che può atterrare a Ciampino (probabilmente il 747 jumbo). In base alle nuove norme europee che entreranno in vigore dal 2017 Enac non potrà più concedere queste deroghe e l’aeroporto dovrà rispettare per intero le norme EASA. Perciò, se si vuole mantenere aperto Ciampino come aeroporto di classe 4E (aerei con apertura alare di 65 metri, mentre a Linate possono atterrare fino a 48 metri) sembrerebbe necessario, entro il 30 novembre 2016, rivoluzionare pista, vie di rullaggio e piazzali al fine di rientrare nelle norme EASA.

Se ci si affida alle mappe satellitari di Google, gli spazi a Ciampino non ci sono e, se si vuole rientrare nelle norme, o si sacrificano parte dell’aerostazione e dei piazzali di imbarco, o si sposta la pista di volo di circa 50 metri verso la città di Ciampino, che si trova a 150 metri dalla pista!

Bisogna poi considerare che il “regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti” stabilisce che non ci siano ostacoli all’interno delle fasce di sicurezza della pista, quindi con tutta probabilità la vecchia pista di  volo e la vecchia via di rullaggio che si trovano tra la pista e la città di Ciampino (circa 4,5 km complessivi di asfalto, cemento e sottofondo) andrebbero rimosse e sostituite con una robusta superficie erbosa. Una conferma della possibile scomparsa di queste piste è riportata nel documento “PLANIMETRIA GENERALE AEROPORTO: ZONING STATO FUTURO”, pubblicato dal Ministero dell’Ambiente sul suo sito www.va.minambiente.it tra i documenti della VIA in corso per l’aeroporto di Ciampino.

Inoltre, modificandosi la geografia dell’aeroporto alla fine dei lavori, con la pista dell’aeroporto più vicina alla città (cosa che renderebbe nulle sia la Valutazione di Impatto Ambientale in corso che la imminente Conferenza dei Servizi sul piano anti-rumore di AdR potrebbero essere annullate perché si basano sul vecchio assetto industriale dell’area.

Il 14 Ottobre si sono iniziati i lavori e da subito si è prodotta una situazione di emergenza per i cittadini che vivono nell’area limotrofa all’aeroporto. I fumi tossici rilasciati da un imponente struttura di betonaggio istallata all’interno dell’area, il rumore delle scavatrici 24 ore su 24, le polveri e le nubi inquinanti del cemento, l’attività contemporanea di 200 mezzi pesanti, l’illuminazione notturna dell’atmosfera, sono tutti fattori che hanno fatto insorgere le proteste dei cittadini che hanno prodotto un esposto e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Martedì 18 la rete territoriale Cinecittà Bene Comune ha così partecipato ad una seduta del Consiglio Comunale di Ciampino nella quale è stata discussa una mozione di emergenza presentata dai consiglieri Cinque Stelle di Ciampino, appoggiata poi da altri consiglieri, che chiedeva l’impegno da parte dell’amministrazione comunale rispetto alla tutela dei diritti e della salute dei cittadini, esposti ai pericoli sanitari e ambientali derivanti dai lavori strutturali in atto sulla pista dell’aeroporto Pastine volti all’ampliamento del traffico aereo.

La mozione richiedeva che fosse contattata l’Arpa, l’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, per svolgere le rilevazioni sull’inquinamento prodotto dai lavori; che i lavori fossero sospesi durante le ore notturne; che l’inquinamento luminoso e atmosferico fosse eliminato e soprattutto che ai cittadini fosse data l’opportunità di discutere della problematica, relativa all’emergenza ambientale e sanitaria causata dal traffico aereo dell’aeroporto, attraverso l’indizione di un Consiglio Comunale Aperto a tutta la cittadinanza.

La mozione non è stata approvata ed è stato contestato il Sindaco di Ciampino Terzulli e la maggioranza del Consiglio che hanno bocciato la mozione, dimostrando di ignorare le problematiche dei cittadini e di voler evitare il confronto pubblico con tutta la cittadinanza.

Venerdì 21 ottobre si è svolta davanti alla sede del Comune di Ciampino la 2° Festa del Silenzio organizzata dal Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino con il sostegno della rete territoriale Cinecittà Bene Comune, la rete Città in Comune e il circolo di Legambiente il Riccio. All’assemblea hanno partecipato il Sindaco di Ciampino Terzulli, il Sindaco di Marino Colizza, l’Assessore all’ambiente del VII Municipio Pierfranceschi in rappresentanza delPresidente Monica Lozzi e la Consigliera Regionale Silvana De Nicolò. Tutti si sono espressi sostanzialmente per la difesa della salute e dell’ambiente, ottenibile soltanto attraverso una drastica riduzione dei voli. Il Sindaco di Ciampino Terzulli è stato costretto così a rivedere la sua posizione, che ignorava i pericoli denunciati dai cittadini, impegnandosì anche lui ad attuare tutte le misure necessarie a tutela della salute della popolazione.

Nei giorni seguenti i lavori si sono progressivamente ridimensionati e sono state adottate delle misure di sicurezza. Sono stati portati via i mezzi pesanti come le scavatrici, l’asfalto veniva costantemente bagnato per non fare alzare le polveri, durante la notte i lavori venivano interrotti e l’illuminazione atmosferica eliminata. Sembra che la parte più consistente dei lavori abbia riguardato il solo rifacimento dell’asfalto della pista. Inoltre sono stati apposti da parte di Adr i cartelli con la spiegazione dei lavori. Ispiegabilmente però si legge su questi che i lavori sarebbero iniziati nell’agosto del 2016 e finiranno nell’aprile del 2017. Quali altri lavori sono previsti? Che incidenza avranno sul piano anti-rumore già in preparazione?(che peraltro prevede una riduzione dei voli ma solo a partire dal 2021!).

Il dato principale è che la mobilitazione dei cittadini e il coinvolgimento di parte delle amministrazioni locali è riuscita ad evitare che fosse spostato l’asse della pista e ricostruita la via di rullaggio. Questo, ammenoché l’Enac non emetta l’ennessima proroga per l’attività entro Novembre 2016 come fa da più di dieci anni, farà sì che l’Unione Europea sancisca che l’aeroporto di Ciampino non può sostenere l’attività di aerei commerciali di quella grandezza, per l’inadeguatezza della struttura e la sua collocazione al centro del tessuto urbano metropolitano, e di conseguenza il volume di traffico attuale, che ha raggiunto nel 2015 6 milioni di passeggeri.

Il Sindaco di Marino Carlo Colizza, inoltre, ha confermato che il M5S ha avviato da metà ottobre un tavolo a tutti i livelli istituzionali sul tema dell’Aeroporto di Ciampino in cui sono presenti, oltre Marino, anche i Consiglieri M5S di Ciampino che coordinano i lavori del tavolo, il Comune di Roma con rappresentanti della Giunta Raggi, rappresentanti del livello regionale del M5S, la senatrice Fattori per il Senato e la deputata Spessotto per la Camera, sempre del M5S, che ha già rivolto un’interrogazione al Governo sulla natura dei lavori.

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