CINECITTA’ STUDIOS Luigi Abete lascia la direzione degli Studios

Cambio di poltrone ai vertici di Italia Entertainment Group, che controlla gli stabilimenti di Cinecittà

MASSIMO BARSOUM AGENZIA TOIATI INCENDIO NELLO STUDIO 5 DI CINECITTA'Pochi giorni fa il consiglio di amministrazione di Italia Entertainment Group, che controlla gli studios di Cinecittà, ha ricevuto le dimissioni del presidente Luigi Abete. Queste dimissioni si possono attribuire alla sua conclamata e ripetuta incapacità di gestire gli Studios e al suo conseguente indebitamento con il ministero della cultura (MIBACT). Al suo posto subentrerà Roberto Bosi, attuale consigliere di Cinecittà Village, presidente di Cinecittà World. Luigi Abete continuerà a lavorare in veste di consigliere e membro del comitato esecutivo. Di fatto negli ultimi tempi, l’ex presidente è stato citato in tribunale per non aver pagato l’affitto degli studios al Ministero che aveve generosamente provveduto prima ad un abbassamento del canone, poi ad una reatizzazione. Inoltre il ministero che in alula del tribunale richiede di essere giustamente pagato tralascia di  aver negli ultimi anni favorito fortemente il sito di Cinecittà con diversi provvedimenti che rendono imbarazzante la posizione di Abete: il Tax credit ed il fiscal credit (agevolazioni economiche rivolte alle co produzioni internazionali) che hanno avuto l’effetto di riavvicinare delle grandi produzioni internazionali come i film Zoolander, Remake di Ben Hur e oo7, giovando ai fatturati dell’azienda non poco. Nonostante gli siano state concesse a tutti i livelli agevolazioni per svolgere il lavoro di rilancio delle attività cinematografiche e nonostante la controllata dalla holding Cinecittà Studios spa abbia chiuso il bilancio in attivo , Luigi Abete non solo non paga l’affitto ma non rinnova in sede sindacale i contratti di lavoro, annunciando di fatto il licenziamento di 140 lavoratori di Cinecittà Studios per il mese di febbraio 2017. A complicare le cose per l’ex presidente, lo scorso novembre la commissione comunale congiunta tra urbanistica e cultura, si è espressa negativamente sul piano di cementificazione degli studios promosso sempre da Abete, perchè ritenuta non compatibile con lo sviluppo delle attività cinematografiche e con la mission di Cinecittà intesa come location destinata alla cultura. Per finire il 29 dicembre prossimo si  dovrà rimuovere un capannone di 2000 metri destinato alle feste private e all’intrattenimento, realizzato abusivamente all’interno degli studios e poi autorizzato temporaneamente in un secondo tempo su pressione di una denuncia effetuata dai dipendenti di Cinecittà. Di fronte a questi problemi l’imprenditore già noto per il fallimento dell’altro grande progetto da lui ideato Cinecittà World , il costosissimo parco giochi sulla Pontina che molto probabilmente non aprirà i battenti già dalla prossima stagione, decide di defilarsi e di non assumersi responsabilità.

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