PARCO DI CENTOCELLE – I Cittadini tornano a farsi sentire con forza

All’assemblea di Villa De Sanctis ottenuta la promessa di un tavolo permanente per la bonifica e la realizzazione del parco.

Martedì 7 marzo si è svolta una partecipatissima assemblea convocata dal Presidente del V Municipio Gianni Boccuzzi su richiesta e proposta delle realtà sociali dei municipi V , VI e VII per mettere a fuoco l’annosa vicenda della riqualificazione del Parco di Centocelle. Dai primi giorni del mese di Gennaio, la vicenda dei fumi tossici provenienti dalle cavità sotterranee del parco è finita sulle cronache dei media, suscitando grande preoccupazione e indignazione tra i residenti della zona. L’assemblea è stata indetta proprio per verificare l’esecuzione dell’ordinanza emessa dal Sindaco di Roma Virginia Raggi per bonificare e far rientrare nella legalità l’intera area. All’incontro pubblico, che si è svolto nella sala della cultura di villa De Sanctis sulla Casilina, hanno partecipato anche l’Assessore all’ambiente Pinuccia Montanari, il Dipartimento Ambiente nella figura di Pelusi e il responsabile della Protezione civile e coordinatore delle operazioni di bonifica Ferri. Hanno partecipato anche il Presidente del VII Municipio Monica Lozzi e il Presidente del consiglio municipale del VI Alberto Ilaria.

Le domande e gli interventi dei cittadini sono state molteplici e incalzanti sulle condizioni del parco che da anni versa in condizioni fatiscenti. Alle richieste e alle denunce dei cittadini sono seguite le dichiarazioni degli amministratori e le informazioni sugli ultimi provvedimenti istituzionali.

Dopo aver comunicato ai cittadini che i fumi sono stati domati definitivamente e che alla vista non si percepiscono rifiuti tossici, seguendo ciò che richiede l’ordinanza del Sindaco per la bonifica, è stato comunicato che L’Arpa, l’ente predisposto e giuridicamente riconosciuto, ha già eseguito dei rilevamenti dell’aria per 3 giorni consecutivi e che tali analisi non hanno riscontrato il superamento di nessun livello di sostanze ritenute tossiche. Queste indagini, a detta degli amministratori, saranno comunque ripetute per un’ulteriore verifica e per la sicurezza dei residenti. Le indagini delle falde acquifere invece sono state eseguite ma ancora non si conoscono i risultati che saranno resi noti nei prossimi giorni. Le analisi del terreno per riscontrare il livello di contaminazione e di danno ambientale provocati dai rifiuti che sono stati la causa degli incendi sotterranei invece avverranno dopo la mappatura e la differenziazione dei rifiuti.

La rampa della cavità, da cui sono emersi la maggior parte dei fumi, è in fase di ripristino e quanto prima sarà predisposto una gara di appalto per la bonifica e lo smaltimento dei rifiuti che comunque non interesserà l’area occupata attualmente dagli autodemolitori. Per lo spostamento di questi, come ha riferito Pelusi del Dipartimento Ambiente, è stato istituito un tavolo interistituzionale tra Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune per trovare un’area dove delocalizzarli ma i tempi non sono certi. L’assessore all’Ambiente del Comune Montanari ha dichiarato, dopo aver ascoltato innumerevoli interventi dei cittadini, di prendersi la responsabilità e di trovare le risorse economiche necessarie per intraprendere la bonifica del parco anche se ha dichiarato che attualmente non dispone dei fondi necessari. Questo ha scatenato la sofferenza dei cittadini, stanchi di promesse sul parco e scettici sulla effettiva bonifica. Al riguardo, l’assemblea ha ottenuto un risultato concreto, l’apertura di un tavolo permanete con tutti gli attori istituzionali su trasparenza e partecipazione, in modo da seguire da vicino e in tempo reale le varie fasi della bonifica e della apertura. Il presidente del V municipio Boccuzzi si è preso il compito davanti a tutta l’assemblea di pubblicare la data del primo incontro del tavolo in questione sul sito internet del Municipio.

L’apertura di questo tavolo sulla partecipazione e la trasparenza è stato accolto positivamente come una risposta concreta a quanto chiedevano da tempo numerosi abitanti del quadrante, ovvero la possibilità di verificare da vicino l’operato delle istituzioni anche nella fase di realizzazione del parco. Infatti come dichiarato dall’Assessore all’ambiente Montanari le risorse stanziate di 3 milioni di euro per la realizzazione del II° stralcio di parco di 15 ettari e i 2 milioni e mezzo per la musealizzazione delle ville romane sono tuttora confermati, vincolati a tali opere e presto saranno utilizzati per dare avvio ai lavori.

A seguito delle notizie trapelate in questi giorni di un potenziamento della caserma dell’aeronautica Francesco Baracca, della realizzazione del così detto “Pentagonino” e delle dichiarazioni riportate dalla stampa del Ministro della Difesa Pinotti, è stato riportato il contenuto di un incontro tra istituzioni locali e il comando della caserma avvenuto a fine febbraio. Di fatto la caserma riprenderà possesso di una parte contigua al perimetro della caserma che aveva ceduto al comune tempo fa, per una porzione di parco pari a ben 5 ettari, in cambio cederà al comune il Forte Casilino per ora annesso alla caserma, per attività culturali e museali del parco archeologico. Inoltre è stato proposto dal comando della caserma all’amministrazione locale di poter realizzare una strada di terra battuta eco-compatibile che tenga conto dei reperti archeologici e della loro incolumità, per favorire il raggiungimento della fermata della Metro C su via Casilina. Questo perché alla caserma saranno ammessi circa 3000 nuovi militari che ogni giorno si recheranno in loco e si ipotizza una navetta elettrica per accedere alla vicina fermata della metro ma questa soluzione è da confermare. La strada in questione, è stato spiegato, incentiverebbe l’uso del trasporto pubblico su ferro per diminuire il traffico provocato dall’aumento dei militari che ricadrebbe su via Papiria, già congestionata ampiamente e potrà essere utilizzata da tutti i cittadini e attraversabile in ogni punto da chiunque, senza di fatto tagliare a metà il parco come scongiurato da molti cittadini intervenuti all’assemblea. E’ stata avanzata anche la proposta, per ora con riserva, di realizzare una stazione in legno della Guardia Forestale, sia come luogo di formazione ambientale che per un presidio territoriale che si adopererà per la sicurezza a vista e per la manutenzione del verde orizzontale, rendendo accessibile ai cittadini il parco anche dal versante del VI e del VII municipio. Per molti cittadini questo intervento potrebbe accelerare complessivamente anche la delocalizzazione degli autodemolitori.

L’assemblea è stata veramente partecipata, piena di interventi appassionati che hanno espresso una ricchezza civica e di impegno da parte dei cittadini ammirevole e di cui la città di Roma può essere orgogliosa, speriamo che alle parole ora seguano i fatti di chi dovrà intervenire concretamente.

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