INIZIA LA CORSA CONTRO IL TEMPO PER SALVARE IL PARCO DI CENTOCELLE

Dopo la presa di responsabilità da parte del Comune e del Municipio sulla bonifica urgente e sulla riqualificazione integrale del Parco di Centocelle inizia la corsa per reperire i fondi. Questo sarà il tema del tavolo tecnico dopo aver informato la cittadinanza sugli ultimi risvolti della vicenda.

Il 20 Aprile presso i locali di Villa De Sanctis in via Casilia 665 si riunirà, come anticipato all’assemblea pubblica del 7 Marzo scorso, il Tavolo Tecnico aperto alla cittadinanza. Saranno presenti i referenti individuati dal Comune di Roma per procedere alla bonifica e all’apertura del Parco di Centocelle, quindi interverranno l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma Pinuccia Montanari, il Dirigente del Dipartimento Ambiente Pasquale Libero Pelusi, il Presidnete del V Municipio Giovanni Boccuzzi e il Coordinatore della Protezione Civile di Roma. Il Tavolo Tecnico affronterà l’attuale situazione del Parco Archeologico di Centocelle e le prospettive future in seguito alla scadenza avvenuta il 22 Marzo scorso dell’ordinanza del Sindaco che predisponeva la bonifica immediata del Parco. Attualmente si registrano ancora ritardi al rigurdo nonostante i lavori siano iniziati. Di fatto sono stati spenti i fumi e sono state avviate da Arpa Lazio analisi tuttora in corso, dell’aria e dell’acqua, e queste ultime hanno rilevato ingenti forme di inquinamento facendo scattare l’intervento della Asl Rm2 in funzione della caratterizzazione e dell’analisi dei rifiuti rinvenuti, e per individuare l’estenzione dell’area critica che sarà interessata dalla bonifica. Il sevizio giardini è stato incaricato di sfalciare il manto erboso e di chiudere gli accessi alle cave sotterranee. Il problema principale dei ritardi è dovuto alla mancanza di fondi nelle casse comunali per far fronte ad una tempestiva e necessaria bonifica che probabilmente dovrà eseguire l’AMA come stazione appaltante. Questa mancanza di economie è emersa anche dall’incontro avvenuto in Campidoglio il pomeriggio dell’11 Aprile da parte tutti i capigruppo del Consiglio Comunale appartenenti a tutte le forze politiche di governo e di opposizione a seguito delle proteste dei cittadini. Lì il presidente della commissione ambiente Daniele Diaco ha ribadito che senza l’intervento della Regione Lazio e del Ministero dell’Ambiente sarà difficile intervenire tempestivamente per la bonifica del parco, ribadendo di fatto quanto già comunicato precedentemente dall’Assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari.

Nel frattempo una mozione di indirizzo politico per l’apertura e la riqualificazione del Parco di Centocelle compresa l’immediata delocalizzazione degli autodemolitori, presentata dai cittadini, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio del V Municipio il 3 Aprile scorso e sarà portata al voto in Comune quanto prima, seguita da una specifica conferenza di servizi.

Inoltre il 10 Aprile la Presidente della Commissione Cultura capitolina Eleonora Guadagno ha convocato d’urgenza una Commissione Cultura sul parco a cui sono intervenuti oltre che la Spovrintendenza dei Beni Culturali di Roma Patrizia Gioia anche esponenti militari dell’aeronautica della caserma Francesco Baracca sita proprio all’interno del Parco.

Durante la commissione, aperta da una relazione di aggiornamento sulla situazione generale del parco curata dalla Presidente, è stata illustrato il progetto che prevede la musealizzazione di una delle ville romane presenti nel parco dalla dottoressa Gioia. Il progetto, nel quale si prevedono l’uso delle moderne tecniche di archeologia virtuale e la realizzazione di servizi riservati ai visitatori dell’area archeologica e ai frequentatori dell’intero parco, prevede una vera e propria area completamente riqualificata di circa 40 ettari, di cui 20 saranno predisposti con la realizzazione di un vero e proprio giardino e gli altri includeranno la riesumazione dei resti archeoligici della Villa delle Piscine e la realizzazione di 2 volumi, uno fornito di bar e bagni pubblici e l’altro di sala museale con reperti originali e riproduzioni originarie del parco. Sono già stati stanziati 2 milioni e 300 mila euro per la realizzazione del progetto ma per essere realizzato dovranno essere vagliati alcuni aggiustamenti e ovviamente dovrà essere firmato dal nuovo direttore dell’Ente che sarà nominato entro il mese di Maggio. La buona notizia è che i lavori dovrebbero iniziare entro il 2017 e terminare nella prima metà del 2018. Dalla commissione è stata espressa la piena disponibilità ad attivare anche i fondi destinati alla realizzazione del secondo stralcio del parco che ammontano a 3 milioni di euro e che insistono proprio a ridosso della villa in questione conseguendo un continuo dell’area. Attualmente questi fondi sono ancora disponibili al X Dipartimento Ambiente del Comune di Roma e sono vincolati alla finalizzazione di questo stralcio.

Successivamente è intervenuto il Colonello Pasquale Izzo della caserma Francesco baracca che ha espresso la volontà di chiedere un tavolo tecnico di confronto con il Comune di Roma per avanzare delle idee/proposte che riguardano il parco a seguito dell’arrivo di 3000 militari e dipendenti del Ministero di cui 1300 già si sono insediati nel 2016. Le proposte verranno presentate ad un tavolo tecnico del comune per verificarne la fattibilità e l’interesse dell’amministrazione. Le proposte esplicitate non prevedono nessuna allargamento della zona militare nel parco controllata dalla caserma, nessuna ulterioriore area è richiesta per l’ampliamento della caserma ma si richiede la realizzazione, senza recenzioni, di una zona di visualizzazione di controllo e sicurezza che prevede lo sfalcio dell’erba e la pulizia di 50 metri lungo tutto il perimetro della caserma, per un totale di 5 ettari che saranno manutenuti dai militari e resteranno completamente aperti e fruibili dagli utenti del parco.

A questa proposta si aggiungerebbe l’idea di realizzare una strada sterrata pedonale e carrabile, attraversabile da tutti in qualsiasi punto, per connettere la casema con via Casilina attraverso il parco e agevolare l’uso della fermata metro di Centocelle. Il percorso stradale sterrato sarà chiuso al traffico delle auto e di qualsiasi mezzo e percorribile solo a piedi e in bici o al massimo, qualora ci fossero le economie disponibili da parte della caserma, potrebbe essere attraversata da 2 navette elettriche di 30 posti ciascuna del costo di circa 200 mila euro, per fornire un servizio di navetta per i dipendenti, ma queste economie attualmente non sono sicure. La sovrintendenza ha indicato su una piantina il percorso di questa eventuale strada sterrata che tiene conto dei reperti archeologici e si posizionerebbe proprio nella fascia che costeggia viale Palmiro Togliatti , nella zona interessata dagli autodemolitori. Quella infatti è la zona in cui i reperti non ci sono ed è considerata la parte di parco più appropriata per la realizzazione del percorso. A questo punto se si portasse a compimento gli autodemolitori, da sempre incompatibili con il parco archeologico e mai rimossi, avrebbero vita breve.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...