PARCO DI CENTOCELLE 3 incendi in pochi giorni e a breve tempo potrebbe rinnovarsi la proroga per gli autodemolitori

Ci sono i fondi per il II° stralcio e per le ville romane ma non ancora per la bonifica. Scadono le proroghe per gli autodemolitori ma non c’è certezza per la delocalizzazione.

E’ una vicenda senza fine quella che sta vivendo il Parco Archeologico di Centocelle. Non bastavano i fumi fuoriusciti dalle cavità sotterranee nel mese di gennaio, con l’arrivo del caldo ben 3 incendi di grande porta hanno continuato a devastare una delle aree verdi di pregio più estese della capitale. Non è una novità che nei mesi estivi il parco prenda fuoco ma quest’anno questi avvenimenti emergono un po di più grazie alle molteplici mobilitazioni per  l’apertura e la bonifica immediata dell’area ad opera dei cittadini dei municipi V, VI e VII . L’attivazione dei cittadini infatti ha ottenuto lo scorso febbraio un’ordinanza del sindaco Virginia Raggi che ha avviato un percorso di monitoraggio e di analisi del suolo, dell’aria e dell’acqua, dalle quali è emerso che il parco ha le falde acquifere contaminate ed inquinate e di conseguenza è stato dato l’avvio ad un percorso che dovrebbe portare alla riqualificazione completa del parco. Ha peggiorare la situazione però c’è una persistente incuria che continua a non prevedere la manutenzione ordinaria del verde, lo sfalcio dell’erba e nessun intervento di riqualificazione e di ampliamento. Di fatto sono stanziati in bilancio comunale più di 5 milioni di euro. Sono fondi esistenti e vincolati destinati per la realizzazione del II stralcio di parco con ben 3 milioni di euro, per la realizzazione di una ulteriore parte di parco sul versante dei quartieri Quadraro Vecchio e  Torpignattara e a questi si devono aggiungere ben 2,5 milioni di euro per la museizzazione e riesumazione di due delle tre ville romane esistenti nel parco.

Alle richieste insistenti dei cittadini sono succeduti solo impegni formali e alcuni atti di una certa importanza ma non gli interventi risolutivi che si auspicavano dopo anni di attese disarmanti. Oltre all’ordinanza, sono state votate ed approvate una risoluzione del V municipio per chiedere un intervento immediato e una mozione in consiglio comunale e addirittura è stato ottenuto un tavolo tecnico con tutti gli attori istituzionali a cominciare dall’Assessora all’Ambiente di Roma Capitale  Pinuccia Montari che si è riunito 2 volte pubblicamente davanti a centinaia di residenti proprio sul tema del parco. I finanziamenti per la bonifica si stanno cercando nei fondi europei destinati alla capitale ma non si è certi che siano sufficienti. Sui roghi nella città è stata presentata in Consiglio Comunale una mozione per impegnare il prefetto e le forze dell’ordine ad una ferrea azione di controllo. L’assessore all’ambiente del V Municipio Dario Pulcini ha convocato un tavolo urgente con forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e uffici amministrativi al fine di reprimere e prevenire gli incendi sul nostro territorio per tutelare la salute pubblica, nonché la pubblica incolumità e la sicurezza, oltre che individuare i responsabili di comportamenti dolosi o colposi da cui possono esser scaturiti gli incendi. Ci si augura che gli effetti di quete misure siano immediati ed efficaci, ma ad appesantire la situazione ora c’è in ballo la discussione in consiglio comunale sul rilascio delle concessioni per gli autodemolitori che proprio nel Parco di Centocelle, sul lato di viale Palmiro Togliatti, conseguono la più alta concentrazione di Roma. Tutti si aspettano celerità dalle amministrazione comunale ma anche regionale visto che in materia di impianti di smaltimento la competenza spetterebbe all’istituzione governata dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.  Se non si troveranno da subito economie e nuove location per delocalizzare le attività degli sfasciacarozze la proroga sarà scontata anche per il prossimo anno. Il comune fa sapere di aver individuato un’area nei pressi della Cecchignola, senza vincoli e capace di accogliere gli impianti ma attualmente quest’ipotesi è ancora in fase di studio di fattibilità.

 Da sempre il problema del Parco Archeologico di Centocelle sono i fondi economici ma i provvedimenti in sede di bilancio nazionale del governo Gentiloni, continuano a prevedere miliardi di euro ad armamenti e ad interventi militari, sacrificando gli interventi di riqualificazione delle periferie e il miglioramento della città. I soldi ci sarebbero ma il Parco di Centocelle insieme a tante richieste che  servirebbero ai residenti di Roma , soprattutto delle periferie, non sono una priorità, nonostante a pagare siano sempre i comuni cittadini.

 

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