In via Ciamarra i palazzi continuano pericolosamente a tremare a causa del Carrefour

“Non viviamo più!”. Questo è quello che afferma Carlo, inquilino di viale Antonio Ciamarra.

“Il palazzo trema in continuazione. Non c’è pace. Sembra di vivere all’interno di un cantiere. Io ho paura” afferma la signora Anna.

“E’ come se dovessimo convivere con un terremoto che sembra non abbia mai fine. I miei bambini, durante la notte, si svegliano in continuazione. Non so più che fare” dice Giulia, giovane ragazza madre.

Chiunque abbiamo incontrato nella nostra inchiesta si esprime con parole simili. Il malessere e il disagio dei cittadini di viale Ciamarra sembra non avere fine. Sono quasi 4 anni che sono costretti a convivere con questa situazione. L’attività di carico e scarico merci e l’apertura 24 ore su 24 del supermercato Carrefour ha completamente stravolto le vite di più di 100 nuclei familiari nel quartiere di Cinecittà Est. I cittadini si sono comunque organizzati e hanno intrapreso numerose iniziative per far emergere tale problematica e trovare una soluzione. Manifestazioni, incontri con le istituzioni locali, denunce, esposti, segnalazioni. Nulla sembra riuscire a sbloccare la problematica.

“Abbiamo inoltrato un esposto ai vigili del VII Municipio ma, dopo 2 anni, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Anzi, i vigili si sono riservati un ulteriore anno per valutare la questione. Ciò è assurdo. Anche il difensore civico, a cui abbiamo fatto ricorso, ci ha dato ragione. Un anno è un tempo spropositato. Inoltre, non è stata data nessuna giustificazione per questo. Stiamo facendo l’accesso agli atti per vedere quali motivazioni hanno spinto i vigili a tale decisione” dichiara Francesco.

Ma, intanto, il palazzo continua a tremare.

“Non ce l’abbiamo coi lavoratori, sono sfruttati anche loro. Non è stata fatta nessuna nuova assunzione con l’apertura 24 h dell’esercizio. Inoltre, non siamo contrari a prescindere all’apertura 24 h ma ciò non può essere fatto sotto un palazzo dove vivono centinaia di persone. Inoltre, a 5 minuti da qui, nel centro commerciale di Cineccittà 2, è aperto un altro Carrefour tutta la notte. Perché continuare a tenere aperto quello di via Ciamarra?” afferma il signor Franco.

Il caso del Carrefour di viale Ciamarra dimostra come troppo spesso siano favoriti gli interessi dei privati piuttosto che i diritti dei cittadini.

“Perché non aprire un ambulatorio medico al posto del supermercato? Quelli sono i servizi di cui hanno bisogno i cittadini di Cinecittà Est” dichiara la signora Fabiola.

 

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