Alla scoperta di “Arte Dentro” l’anima pulsante degli artisti del Liceo Argan

Cronaca della mostra-concorso indetta dalla galleria Garagezero al Quadraro

Si è conclusa da poco la mostra “Arte Dentro”, esito del concorso indetto dalla galleria d’arte Garagezero al Quadraro rivolto ai ragazzi e alle ragazze del liceo artistico Argan. La partecipazione è stata come nella prima edizione altissima, con la presenza di più di 80 artisti. La mostra quest’anno è stata arricchita da 2 nuove sezioni di fotografia e di grafica che hanno aumentato l’offerta culturale e il numero degli studenti che hanno esposto.

L’arte migliora la qualità della vita, nutre il pensiero, per questo essa deve essere diffusa e fatta conoscere. Con queste premesse l’evento ricorrente Arte Dentro diretto dall’artista Vito Lella, ci ha offerto la possibilità di farci incontrare e conoscere i giovani artisti del vicino liceo artistico Argan, l’unica scuola di arte del popolatissimo VII Municipio. La mostra completamente autofinanziata e realizzata senza nessun finanziamento pubblico o privato è stata ad ingresso gratuito, si è dimostrata uno degli eventi culturali più interessanti e in crescita del nostro quadrante di territorio. Anche in questa seconda edizione della mostra la presenza del pubblico, prettamente composto da giovani dai 18 ai 25 anni, ha superato le 300 presenze intervenute nei tre giorni di apertura dal 11 al 13 maggio.

L’evento rappresenta realmente un occasione di scambio e di confronto tra gli artisti del territorio contribuendo concretamente alla creazione di una comunità attiva capace di mettersi in gioco e di interagire con un pubblico attento e curioso. Le opere che abbiamo visto anche se espressione spesso di studi e di esperimenti ci hanno fatto scorgere forme e contenuti forti, capaci di interrogare il pubblico. Molti dei lavori che abbiamo ammirato, sono opere “acerbe”, espressione di artisti in formazione, molti dei partecipanti al concorso erano al loro primissimo debutto ma non per questo non sono stati in grado di trasmetterci nuovi linguaggi espressivi e alcune tendenze emergenti singolari delle nuove generazioni.

Con questi connotati “Arte dentro” è un evento che assume importanza anche a livello cittadino, anche per una città dalle dimensioni metropolitane come Roma, poichè inizia ad affermarsi come spazio in grado di prendere la parola e di contaminare, di far riflettere e aprire un varco dove chi fa arte si può incontrare fuori dalle logiche di mercato e dai circuiti accademici. Arte Dentro ci è sembrato un contesto veramente trasversale ed eclettico, dove si respira un aria più di condivisione sincera e di scambio partecipato che di competizione. Dove la pressione della critica e i riflettori sono spenti per lasciare spazio a chi nascosto in questo evento si prende la possibilità di esprimersi fino in fondo e di mettersi in discussione, un opportunità preziosa per chi prima di affrontare “un fuori” si è voluto guardarsi “dentro”, tra una sfilza di opere che si è fatta collettivo e discorso in comune.

In qualche modo la mostra ci ha trasmesso gli stati d’animo e le aspirazioni di chi si sta candidando ad affrontare la difficile carriera di artista e muove i primi passi. Tra questi non sono mancate le eccellenze, la conoscenza delle tecniche e i contenuti innovativi, emersi tra i vincitori del concorso, scelti da una giuria che ad ogni edizione è destinata a cambiare. Tra questi ad aggiudicarsi il podio è stato Andrea Mauti con il “Il fanciullino” per la competenza nell’uso della tecnica pittorica, l’effetto di calda luminosità e trasparenza dell’incarnato, la scelta della posa che comunica tenerezza e intimità. Seguito dal giovanissimo Luca Conti con l’opera dal titolo “Moon” per un linguaggio personale che esprime una scelta espressiva decisa, un segno incisivo ed efficace, l’espressione intensa di sapienti simbolismi evocativi e profondi. Il terzo posto del concorso è stato ottenuto dalla Classe 1C-1D “Punti in sospensione” di Stefania Russo per la capacità di stimolare immagini utilizzando un elemento minimale come il punto, la nitidezza delle composizioni, la coerenza corale del progetto.

Le premiazioni sono continuate con le menzioni speciali con l’opera “Quale futuro” di Emanuela Antonini per l’articolata focalizzazione dei diversi aspetti contenuti nel tema, lo stile grafico semplice e immediato, la ricchezza ideativa risolta con immagini comunicative realizzate con soluzioni formali e cromatiche corrette, con “Omaggio al David” di Vita Cavino per una originale reinterpretazione del David di Michelangelo, l’esecuzione indagativa e fedele del disegno, l’espressione grafica combinata con la presenza dell’elemento plastico.

Inoltre è stata premiata la giovanissima Stefania Russo della Classe 1C-1D con l’opera “Spieg….ami” per la forza evocativa dei vari elementi che costituiscono l’installazione. il contenuto poetico del volo suggerito dai piccoli aeroplanini e dalla contrapposizione delle mollette che ne impediscono il volo, l’uso di materiali poveri che alludono al quotidiano. Ed in fine è stata riconosciuta Emanuela La Prova con “Afros” e “Adilah” per l’originalità nell’uso performativo della fotografia, il tema evocativo dell’immagine riflessa che allude a contenuti poetici e filosofici, la semplicità e chiarezza del messaggio, efficace e penetrante.

Nella conclusione dell’evento “Arte Dentro” ha dato appuntamento al prossimo anno ma ci è sembrato che già dal giorno dopo la chiusura della mostra i preparati siano già iniziati perchè il lascito e le emozioni che ha suscitato si sono messi già al lavoro.

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